Misteri in Versilia: delitti irrisolti e persone scomparse

Dall’assassinio della lucciola Margherita Fuloni alla scomparsa di Cinzia Bernardo dopo una notte di svago alla Bussola

Di Francesca Navari

‘Cold case’ versiliesi che tratteggiano un territorio che non ha risparmiato episodi noir. Omicidi rimasti irrisolti e oggi ormai carteggio datato di episodi di sangue che, purtroppo, non troveranno colpevoli.
Il primo giallo è del 12 luglio 1984 quando Rolando Andreani, dipendente dell’Arsenale della Spezia, viene ucciso nella pineta di Levante con un colpo di fucile al petto. La pista del delitto passionale porta in manette un giovane versiliese che, rinviato a giudizio, viene assolto nei tre gradi di giudizio.

Delitto
foto umicini DELITTO ANDREANI 1984

E finisce anche nel nulla il delitto di don Pilade Nicoletti, il parroco della frazione di Ponterosso a Pietrasanta: è l’ottobre 1985, quando la Versilia piomba nel dolore e nell’angoscia per l’uccisione del sacerdote, freddato da due colpi di pistola. Gli assassini picchiano a sangue anche un giovane che si trovava in parrocchia al momento del delitto. Indagini a 360 gradi, un ragazzo indagato per favoreggiamento, ma poi nessun colpevole.

RAPINE CON DELITTO

Un furto che diventa rapina con delitto: è quello che costa la vita ad Alma Giudici, maestra in pensione di 95 anni, contro cui si abbatte la furia cieca di almeno due persone che vogliono convincerla con la forza a rivelare dove nasconde soldi e denaro (che non ha). Ridotta in fin di vita, morirà - è la fine marzo 1988 - dopo due giorni. E sempre una furia omicida contro gli anziani si manifesta la vigilia di Capodanno del 1990 nella frazione collinare di Metato (Camaiore) dove ignoti - anche qui, come per Forte dei Marmi, nessun colpevole - uccidono e picchiano a morte due anziane sorelle non sposate, Elena e Fernanda Moriconi, vittime di una vera e propria 'arancia meccanica'. I banditi volevano impossessarsi del loro piccolo tesoro, custodito gelosamente (un libretto postale con 30 milioni di vecchie lire) nel sottofondo di un piccolo tino. Pochi giorni prima del brutale delitto, le due donne avevano incassato la loro pensione all’ufficio postale di Camaiore: gli inquirenti partirono da questo ‘contatto’ col capoluogo per trovare il bandolo della matassa del delitto. Invano.

UNA SCARPA MISTERIOSA 

È rimasto senza colpevole anche l’omicidio di Pietro Arena, trovato agonizzante sul viale dei Tigli il 10 giugno 1991, di fronte ad uno dei chioschi che l’uomo sorvegliava per arrotondare la pensione: l’ipotesi sulla quale gli inquirenti hanno lavorato a lungo è che Arena abbia scoperto qualcuno mentre stava compiendo un furto.

foto umicini VIAREGGIO GIUGNO 1991 DELITTO ARENA

E che costui abbia reagito impugnando un martello con il quale ha colpito il pensionato alla testa. Proprio uno sconosciuto allertò l'ambulanza («c’è un uomo ferito sul viale dei Tigli») per poi fuggire. Le tracce sulle quali lavorano gli inquirenti sono gocce di sangue che il ladro ha lasciato nel chiosco, visto che si è ferito spaccando un vetro. Polizia e carabinieri convergono su un nome, partendo da filoni investigativi diversi. Ma mancano le prove. E il delitto rimane senza colpevole. Singolare il fatto che sul terreno venga trovata l’impronta di una scarpa da yacht non in vendita nei negozi locali: chi indossava quelle scarpe e cosa aveva a che fare con il delitto?

UNA LUCCIOLA DI NOME MARGOT

Finisce in archivio dopo qualche mese anche il delitto della lucciola Margherita Fuloni (in arte Margot, ex moglie di Massimo Batini, uno dei rapinatori che a Pietrasanta, negli anni di piombo, uccisero tre agenti di Polizia e ne ferirono altri tre), vittima probabilmente di un cliente: la donna viene trovata moribonda nell'estate del '98 su un camper lungo la Variante Aurelia. In fin di vita, Margherita indica agli inquirenti una possibile pista per arrivare all’omicida. Un 50enne pisano finisce sul registro degli indagati: sottoposto al test del Dna, verrà poi prosciolto nella fase istruttoria.

DA CARMINE PORRINO A CINZIA BERNARDI: LA LISTA DEI MISSING

Tanti anche coloro che sono scomparsi senza lasciare traccia, involontari protagonisti di atti di violenza senza risposta.
Era il 14 aprile 1983, quando sparì nel nulla Carmine Porrino, 19 anni, residente al quartiere Varignano a Viareggio.

foto umicini VIAREGGIO SCOMPARSA DI PORRINO

Alcuni testimoni rivelarono agli inquirenti di avere visto il ragazzo caricato a forza su un’auto: Carmine da qualche giorno dormiva in una vecchia Citroen parcheggiata davanti casa. Ma da quel giorno, del ragazzo non se ne è saputo più niente anche se i suoi familiari non si sono mai rassegnati. Per gli inquirenti, Carmine potrebbe essere stato ucciso proprio quello stesso giorno e il corpo fatto sparire: il lago, il padule e la macchia furono i luoghi indicati da telefonate anonime.

A fine aprile 2001 si consumò con un interrogativo la sparizione di Cinzia Bernardo, una giovane donna che per gli inquirenti sarebbe stata uccisa dal suo ex marito Paolo Bertuccelli, dopo avere trascorso con lui una serata di svago alla Bussola.

FOTO UMICINI DONNA SCOMPARSA CINZIA bernardo

Fu la figlia della donna a denunciarne la scomparsa, prima del colpo di scena: dopo un pedinamento, all'arrivo dei carabinieri, il marito si sparò allo stomaco all’interno dell’auto parcheggiata sulla via interna di Valpromaro, nelle Seimiglia camaioresi. Sull’auto di Bertuccelli, i carabinieri del Ris trovarano tracce di sangue dello stesso gruppo sanguigno di Cinzia. Ma il suicidio dell'unico possibile detentore della verità, non ha mai permesso di ritrovare il corpo della donna.

Non si sa più nulla dell’artista argentino Pablo Daniel Babboni (che lavorava in uno studio di Pietrasanta) scomparso nel giugno 2007: anche questo un mistero fitto perché gli inquirenti non sono riusciti a trovare il bandolo della matassa, nonostante il caso sia finito anche a ‘Chi l’ha visto?’. L’unica traccia rimasta, il ritrovamento della sua auto, due mesi e mezzo dopo la scomparsa, nel parcheggio dell’aeroporto di Pisa.

Dal 9 maggio 2009 non si sia più niente di Arent Grega, 24enne albanese, domiciliato a Certaldo. Era diretto al centro commerciale ‘I Gigli’. Viareggio c’entra soltanto perché la sua vettura venne trovata bruciata in una strada periferica della città. Due anni dopo, nel corso di un’altra inchiesta legata al traffico di droga, un confidente della polizia rivela che il ragazzo è stato ucciso e sepolto in un campo vicino al lago di Massaciuccoli. Ma le ricerche non hanno risolto il mistero.

RIPRODUZIONE RISERVATA 

The Versilia Lifestyle è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Lucca n. 3 2018
Direttore Responsabile
Isotta Boccassini
Editore Associazione Culturale più informati più sicuri
Via San Giorgio, 53 – 55100 Lucca – P.i. 02437380468
Design by
Copyright @2020 The Versilia Lifestyle - Privacy Policy