L'ultima grande diva in Versilia

Marlene Dietrich e l'indimenticabile recital alla Bussola di Bernardini
di Gioele Poli
Il mito della Versilia non esisterebbe se non grazie alle donne.
Questo lembo di terra, resistendo alla prova del tempo e preservando la notorietà di un luogo di successo, deve di certo ringraziare le tante figure femminili che nel corso degli anni hanno incantato, scandalizzato e ravvivato il pubblico.
Per citare Aldo Valleroni, memoria storica e profondo conoscitore della mondanità di questo luogo: “Senza le primedonne la Versilia sarebbe stata una qualunque località balneare, destinata a vivere una storia senza acuti”.
VERSILIA TERRA DI PRIMEDONNE
Sono state tante in Versilia le primedonne, un termine che non deve essere frainteso, ormai desueto, con il quale si indica coloro che hanno avuto un ruolo di primo piano all’interno della società.

Dietrich, Marlene 1960 - Originalaufnahme im Archiv von ullstein bild

E come dicevamo "La Versilia by Night" è stata e continua ad essere per queste una passerella prestigiosa, un luogo che concentra dive, cantanti, influencer, in quella che si potrebbe definire un'osmosi perfetta.
Così è stato anche per Maria Magdalena Von Losch, meglio conosciuta come l’immensa Marlene Dietrich, una delle più note icone del mondo cinematografico durante la prima metà del novecento.
Eterna rivale dell’altra e divina Greta Garbo, Marlene fu una donna straordinaria e innovatrice in ogni senso.
Molti uomini furono ammaliati dal suo fascino, fra questi il leone Ernest Hemingway e lo sfortunato Erich Maria Remarque, il cui amore non fu mai ricambiato.
Vi sfido a non rimanerne incantati ascoltando la sua voce durante una delle sue esibizioni di "My Blue Heaven" su YouTube.
IL RECITAL ALLA BUSSOLA
Nel 1972 la Versilia ebbe l’occasione della vita con il recital di Marlene, che si sarebbe tenuto durante le giornate pasquali alla Bussola.
In quei giorni Marlene era sulla bocca di tutti.

Ad alimentare ancora di più l’aspettativa di quella serata, le prove, da lei fortemente volute senza la presenza di nessuno, nemmeno di Sergio Bernardini, il proprietario del locale.

25 Jan 1933 --- Image by © Bettmann/CORBIS

"Il lavoro è una cosa seria. Le prove lo sono più dello spettacolo e io lavoro solamente quando mi pagano. Perché qualcuno dovrebbe assistere gratis alle prove?"
Parole che dicono tanto del carisma di questa donna.
GLI ANEDDOTI
Degne di nota sono le testimonianze di coloro seguirono il suo passaggio in Versilia. Un aneddoto riguarda una interessante richiesta: un secchiello da champagne pieno di ghiaccio, in modo da poter sbrigare i propri bisogni fisiologici eliminando il cattivo odore.
Aldo Valleroni, nel suo libro "Versilia Anni Ruggenti", descrive in modo indimenticabile quella sera alla Bussola in quello che è un quadro memorabile:
Al vederla apparire dopo l’ouverture dell’orchestra, il pubblico rimase affascinato. Era Lei, Marlene, in cappa di visone bianco e il tradizionale abito di tulle color carne e lastex con 200 gocce di perle […] Marlene faceva più che cantare: recitava, piangeva, mimava, ritrovava le tante voci e i tanti volti dei suoi personaggi.”
Quella sera, il mito passò in Versilia lasciando un segno indelebile; lei stessa dirà “Questa serata sarà uno dei miei ricordi più belli”.
LA FINE DI UN'ERA
Quello fu per il nostro territorio un momento indimenticabile.
Fu l’ultima grande Diva in Versilia, e segnò l’inizio di una vita turistica e mondana completamente diversa, più simile a quella di oggi.
Ecco che ripensando a queste stelle così luminose, è strano sentir parlare oggi di parità di genere.
Purtroppo troppe donne si trovano costrette a rinunciare ai propri sogni o a un futuro migliore a causa della discriminazione sociale.
In Italia, questo è un argomento che merita attenzione e azione urgente.
Nel 2023 l'Italia risulta ultima in Europa per uguaglianza di genere sul lavoro.
Questa realtà dovrebbe suscitare una profonda riflessione.
La storia di Marlene e tutte le donne che hanno contribuito al mito della Versilia può ispirare e sensibilizzare riguardo al loro valore straordinario. Le donne di oggi devono sentirsi libere di sognare e di esprimere la propria unicità.
È incoraggiante notare che la Versilia, in un certo senso, abbia svolto un ruolo pionieristico in questa direzione, impegnandosi per garantire alle donne il rispetto e il successo che meritano.
Speriamo che presto si possa smettere di  discutere ancora di disuguaglianza. Al momento, possiamo solo esprimere il desiderio, come farebbe la vecchia Marlene:
Oh when will they ever learn?”
RIPRODUZIONE RISERVATA 
 
Foto 
Mondadori Portfolio / Bridgeman Images Photographer Rino Petrosino
The Versilia Lifestyle è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Lucca n. 3 2018
Direttore Responsabile
Isotta Boccassini
Editore Associazione Culturale più informati più sicuri
Via San Giorgio, 53 – 55100 Lucca – P.i. 02437380468
Design by
Copyright @2020 The Versilia Lifestyle - Privacy Policy