I Baciotti allo scoppolato spopolano in Versilia

Gabriele Ghirlanda è ideatore di un gustoso prodotto che rappresenta il territorio 
Da questo autunno stanno impazzando in Versilia i Baciottibiscotti salati a base di Scoppolato.
"Mancava nel nostro territorio un biscotto salato da aperitivo, da antipasto o da mangiare come spuntino" ci racconta Gabriele Ghirlanda, noto food maker nonché papà dello Scoppolato.
"Usando un’eccellenza del territorio, lo Scoppolato, ho dato vita a questo prodotto unico e rappresentativo. Sì rappresentativo, perché nella mia idea i Baciotti "i biscotti salati della Versilia con Scoppolato” (questa la dicitura completa) dovranno diventare il prodotto identitario del nostro territorio".
Prosegue Ghirlanda: "Chi viene in vacanza in Versilia difficilmente porta a casa un prodotto da regalare ad amici o parenti. In altre località di mare, di montagna o in città d’arte, la prima cosa che facciamo è cercare qualcosa di tipico e poco ingombrante da portare a casa. Mancava un oggetto che rappresentasse i sapori della Versilia".
Lo Scoppolato si unisce così ad ingredienti di alta qualità, come le farine toscane del Mulino Angeli di Pietrasanta, dando vita ad un biscotto gourmet da mangiare con piacevolezza. Anche l’immagine dei Baciotti vuole essere evocativa di un tempo passato che ha reso famoso questo lembo di terra nel mondo. La grafica che richiama gli anni 50/60 leggi Lambretta, la bambina che ingenua guarda il barattolo dei biscotti: un filo conduttore che richiama l’ingenuità e la raffinatezza. Prodotti in tre differenti gusti, Baciotti Classici, Baciotti Cacio e Pepe e Baciotti con semi di papavero, vengono confezionati in scatoline da 120 grammi e sono perfetti anche come cadeau natalizio. Un biscotto raffinato che ha visto la consulenza dello chef stellato Luca Landi executive del Ristorante Lunasia, profondo conoscitore dello Scoppolato che è riuscito a creare un capolavoro dolciario. In vendita nei migliori negozi della Versilia.

Baciotti anche al “Caffè così com’è” di Viareggio, dal 1903 punto di ritrovo per un buon caffè, un aperitivo o per tuffarsi nel mondo dell’arte nella sala dedicata a mostre e vernissage.

Baciotti anche al “Caffè così com’è” di Viareggio, dal 1903 punto di ritrovo per un buon caffè, un aperitivo o per tuffarsi nel mondo dell’arte nella sala dedicata a mostre e vernissage.

Dalla tutela dell'ambiente e della biodiversità nasce un vino Made in Versilia 
Giardini Ripadiversilia nasce all’inizio degli anni ottanta dall'idea, il sogno, la sfida di Giovanni e Renza di produrre vino nella loro terra di origine: la Versilia.
I vigneti, in cui la famiglia coltiva con rispetto e amore vermentino, cabernet sauvignon, merlot e syrah, hanno un'estensione complessiva di circa 3 ettari.

La Famiglia Sveltich

Terrazzi e muretti a secco impongono di svolgere tutte le operazioni manualmente.
Cuore, passione e rispetto della natura determinano le scelte della famiglia Svetlich: "Crediamo in un'agricoltura consapevole e rispettosa dell'ambiente che ci circonda per produrre vini con una forte matrice identitaria" ci racconta Lorenzo, figlio di Giovanni e Renza.
"Le nostre vigne eroiche hanno esposizioni da est a nord ovest e sono poste ad altimetrie da 0 a 240 mt sul livello del mare distante solo 5 km".
"Alle nostre spalle le Alpi Apuane, che raggiungono i 2000 mt di altezza a soli da 10 km di distanza dalla costa creano un microclima unico con elevate escursioni termiche che donano ai nostri vini freschezza e sapidità. Inoltre i terreni scistosi e ricchi di minerali con percentuali variabili di argilla donano ai vini eleganza e struttura".
Una bella sfida quella nata da Renza e Giovanni, che hanno molto a cuore la tutela dell'ambiente e della biodiversità: "Cerchiamo di tutelare e salvaguardare da sempre le nostre vigne non usando pesticidi, erbicidi e prodotti chimici" ci spiegano.
Tra i prodotti di punta della cantina "Colli e Mare" vermentino in purezza; "Vis Vitae" espressione di Cabernet Sauvignon e Merlot; "La Costa" Syrah in purezza e "Le Terre di Chiara" un eccezionale Olio Evo.
Da marzo a ottobre da provare "Tra Cielo e Mare", il Panoramic Wine Tasting di Cantine Ripadiversilia, che viene gestito con successo da Speranza, sorella di Lorenzo.

Nella frazione di Strettoia, nel cuore della Versilia storica, si trova l'agriturismo L'Altra Donna: vini ancestrali, prodotti a Km 0 e vista mozzafiato, dalle Cinque Terre fino all'isola d'Elba e anche fino alla Corsica.

Che desiderare di più? Per i padroni di casa, Marco Bazzichi e Katiuscia Sacchelli, il 2023 è un anno speciale.

E' il decimo anniversario del nostro meraviglioso microcosmo – racconta Marco –, abbiamo avviato l'attività agrituristica nel 2013 e l’anno dopo siamo diventati un vero e proprio agriturismo due spighe con prodotti a Km 0. Da luglio abbiamo anche la possibilità di accogliere gli ospiti in una deliziosa suite vista mare in grado di regalare risvegli indimenticabili”.

Questa azienda agricola ha unito i destini di due famiglie che negli anni ’60 abbandonarono la viticoltura per dedicarsi ad altre attività.

L'Altra Donna: quando la storia si tramanda

Finché la vita non ha deciso di cambiare le carte in tavola – ricorda ancora Bazzichi -, dandoci la spinta a tornare ad essere quello che eravamo un tempo. Qui c’è un sapere antico e se sarai fortunato avrai un nonno che lo tramanderà a te. Io lo sono stato perché senza il mio bisnonno Lorenzo la storia della nostra famiglia sarebbe stata diversa e forse l’Altra Donna non esisterebbe”.

Da alcuni anni Bazzichi gestisce alcuni vigneti anche nella zona di Candia, rinomata per la grande caratteristica del suo amabile assemblaggio di Vermentino, Albarola e Malvasia. Ma non solo gli unici vitigni utilizzati perché ci sono anche Trebbiano, Merlot e Masseretta.

Gabriele, Katiuscia, Gianmarco, Sofia e Marco

Le lavorazioni in vigna – continua – vengono svolte rigorosamente a mano fino alla vendemmia e le concimazioni rispettano la tradizione del posto.

Da qualche anno abbiamo introdotto i concimi naturali con uso di micorrize e nessun uso di diserbanti. Tutti i trattamenti avvengono con prodotti biologici, con una modesta quantità di zolfo e rame, e con l’uso di citotropici solo quando sta per nascere il problema”.

Dal 2017 l'azienda ha raggiunto una produzione di circa 15.000 bottiglie, con quattro tipologie di bianco e una di rosso.

Nel 2015 è stata realizzato una barricaia che ha iniziato a produrre un passito con uve sui graticci, un vino mai pensato sulla costa Versiliese: il Passito di Bugia.

I vini ancestrali secondo Marco Bazzichi

Da 10 anni l'azienda agricola L'Altra Donna porta avanti i suoi cavalli di battaglia. Il Caloma, vino di ingresso a base di vermentino diventato ancora più elegante da quando è stato aggiunto un 5% di sauvignon. Oggi è un prodotto che si accompagna benissimo ai piatti della cucina versiliese.

Poi lo Strinatino e l'Apuano, vini d'altri tempi, rifermentati con metodo ancestrale e con solforose bassissime, e lo Zero solfiti vermentino bianco che rimane in cantina per quattro prima di essere messo in commercio. Non per spiriti novelli, ma per chi ha una cultura sui vini macerati.

Gli altri must targati l'Altra Donna sono l'Orange Wine, tipico stile georgiano, toscano zero a base vermentino e sauvignon, che gode di una lunga macerazione sulle bucce e come lo Strinatino si presenta con solforose molto basse.

Infine i vini rossi. Lo Strinato nero a base merlot con aggiunta di masseretta; il Vermentino nero in purezza (con etichetta dell'artista versiliese Antonio Barberi), vino fresco, estivo, a bassa gradazione che ben si accompagna anche al pesce.

E infine il Nero di Bugia che torna a grande richiesta dopo cinque anni di assenza. L'etichetta d'autore e firmata da Alfio Vichi e le 1200 bottiglie prodotte sono praticamente esaurite.

Il giovane camaiorese che ha aperto la sua prima pasticceria, è diventato il re del panettone
Di Lodovico Poschi Meuron 
Chi ha detto che bisogna seguire le orme dei genitori? Alex Pagliai, 26 anni, camaiorese doc, ne è la prova lampante. La sua famiglia gestisce due noti negozi di ottica, ma sin da bambino gli interessi di Alex erano ben altri: niente colori, colla o macchinine, ma il lievito madre con cui creava le forme più varie.
Gli anni passano, cresce la passione per la cucina che in realtà si trasforma in un vero e proprio amore per i dolci. Dopo gli studi alberghieri, Alex è determinato a coltivare questa sua vocazione: partecipa giovanissimo al Tirreno CT, la grande fiera dell'ospitalità a Carrara, dove viene affiancato a celebri maestri pasticceri francesi. Iniziano gli anni della gavetta e della formazione: l'esperienza in una nota pasticceria di Forte dei Marmi, l’Accademia della Pasticceria Italiana di Brescia, i primi incarichi in staff di prestigio di autentici guru come Iginio Massari, a Brunico presso la Pasticceria Acherer, e ancora a fianco del pasticcere di fama internazionale Sebastiano Caridi nella sua pasticceria di Faenza.
Il sogno si trasforma in realtà nell'ottobre del 2020: a Querceta, alle spalle del Forte, ecco nascere la sua creatura. Semplicemente “Alex”.

Alex Pagliai

Perché Querceta?
Mi è capitata l'occasione e ho deciso di prenderla al volo. Eravamo in pieno Covid, degli amici mi hanno portato a vedere questo fondo e tanta era la voglia di avere una cosa mia che in due mesi abbiamo definito il tutto. L'11 ottobre c'è stata l'inaugurazione e il 12, giorno del mio ventiquattresimo compleanno, è stato il primo giorno di attività".

La Pasticceria di Querceta

Che cosa si può trovare da Alex?
Siamo pasticceria, caffetteria e tanto altro. A me piace creare ogni giorno, su ordinazione ma anche per soddisfazione personale. Nel mio laboratorio facciamo torte di ogni tipo e per tutti i gusti, mousse, bavaresi, pan di spagna, mignon freschi, crostate, millefoglie e anche biscotteria. Siamo anche un catering per feste e matrimoni pronti a soddisfare qualunque esigenza dei clienti”.
E poi c'è il panettone. Un dolce particolare, che siamo abituati a pensare solo per il Natale e invece...
“...e invece noi lo facciamo anche in altri periodi dell'anno, estate compresa" spiega Alex. "Ad esempio a Ferragosto e il 25 agosto, quando in molti stabilimenti balneari si festeggia il cosiddetto Natale estivo. Il segreto? Abbinare il panettone a prodotti di stagione, come limone candito e una base di limoncello. È una cosa che ho sperimentato lo scorso anno con grande successo tanto che anche per l'estate 2023 ho già moltissime prenotazioni, e sono ancora aperte".
Non è uno sproposito definirti il re versiliese dei panettoni...
È un grande onore, perché in fondo le grandi lievitazioni sono la mia passione e il panettone è una di queste. Nel 2020 sono arrivato tra i primi dieci al concorso nazionale Mastro Panettone che ogni anno raccoglie i migliori pasticceri italiani e da gennaio 2023 sono stato selezionato per far parte del progetto AMPI GIOVANI realizzato da AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) che raccoglie i migliori pasticceri under 30 di tutta Italia”.
Il presente pare già ricco e strutturato. Ma andando più in là e scrutando nel suo futuro, cosa vede Alex?
 
Prima di tutto intendo crescere con la mia pasticceria sia sul territorio che in ambito nazionale. Poi non metto limiti alla provvidenza e mi piace pensare in grande. Un sogno nel cassetto? Riuscire a sbarcare negli States con qualche punto vendita”.
 
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Il successo di Yuri e Alice che da 10 anni fanno sognare la Versilia con le loro dolci creazioni

Sono giovani e pieni di talento. Yuri e Alice ormai in Versilia li conoscono tutti grazie alle loro "opere d'arte" di cake design sempre curate, originali e sfiziose.

Il successo del loro laboratorio artigianale di Pietrasanta non risiede solo nell’ampio ventaglio di offerte e nella qualità delle materie prime con cui vengono confezionati i prodotti, ma anche nella cura e nell’attenzione che viene dedicata alla loro estetica.

TUTTO NACQUE DA UN TATUAGGIO

Ma veniamo prima a Yuri e Alice. Fidanzati da 12 anni e soci da 10. Lui 33 anni è originario di Quiesa e lei 32, di Lucca.
La passione per il cupcakery e il cake design è nata un giorno, per caso: "non sapevamo cosa fare e un pomeriggio di undici anni fa abbiamo deciso di replicare il tatuaggio che feci in memoria di mia nonna, grande amante dei dolci: un cupcake" spiega Alice. "Dissi scherzosamente a Yuri: perché non proviamo a farlo? Abbiamo cominciato così, per gioco. Vedendo che i dolci venivano bene ci siamo detti: perché non continuare?"
Così sono passati 10 anni dalla nascita dell'attività, costellati di successi e soddisfazioni: "il 1 dicembre 2023 ricorrerà l'anniversario della nostra attività e abbiamo tutta l'intenzione di festeggiare!" ci dicono entusiasti.

PIETRASANTA

"Siamo sempre stati qui, in via XX Settembre a Pietrasanta" raccontano.
"Questa città ci ha colpito subito: all'inizio del nostro percorso abbiamo girato tutta la Versilia per trovare un laboratorio. Poi per caso ci siamo imbattuti in questo fondo che abbiamo personalizzato dalla A alla Z!

Yuri e Alice

"Essendo il nostro lavoro molto di design è stato quasi naturale gettare le basi lavorative nella città d'arte per eccellenza".
Da Yuri e Alice è possibile trascorrere dei piacevoli pomeriggi sorseggiando un the o gustando una fetta di cheesecake in un'atmosfera davvero calda e accogliente.
"Recentemente abbiamo aperto il reparto the, inoltre abbiamo la caffetteria e la vendita al dettaglio per chi vuole consumare nel locale. Siamo aperti dal mercoledì alla domenica, dalle 15.30 alle 19.30".
Si mangia prima con gli occhi da Yuri e Alice. È "fondamentale per noi servire dolci tanto gustosi quanto belli da vedere" spiegano.
"Chi viene da noi trova torte, brownies, cupcake, cheesecake, cookies il tutto dal carattere americano-anglosassone ma con un gusto italiano, da accompagnare ad un caffè o un the (caldo o freddo)”.

Yuri e Alice con il wedding planner Enzo Miccio

GLI EVENTI

Ovviamente matrimoni, battesimi, compleanni e ricorrenze di ogni genere sono una parte fondamentale del lavoro di Yuri e Alice.
Per il wedding planner di fama nazionale Enzo Miccio si occupano ad esempio della parte Versilia e Toscana, un rapporto esclusivo che ha permesso ai due giovani di partecipare in qualità di pasticceria ad eventi unici.

Siamo orgogliosi di questa collaborazione” affermano. “Un matrimonio che ricordiamo con piacere è quello tra l’ex Miss Italia Rachele Risaliti e il giocatore Gaetano Castrovilli, un evento da sogno in una villa a Firenze”.

IL FUTURO

Quest'estate si preannuncia di fuoco: "Dopo un maggio e giugno full, a luglio e agosto "scoppieremo" letteralmente tra eventi, clienti estivi e locali” raccontano Yuri e Alice.
"Ci piacerebbe ingrandirci, non limitarci solo alla Versilia, ci stiamo lavorando. Vorremmo replicare il nostro negozio e allargare il laboratorio. Creare più punti vendita in Italia è quello che vediamo nel futuro per la parte bakery e cup cakery”.
“Ci piacerebbe anche l'idea di tenere dei corsi di formazione, ce lo chiedono spesso”.

di Isotta Boccassini

Gli studi classici e il percorso universitario in giurisprudenza lo indirizzavano verso l'avvocatura. Ma alla fine la ristorazione ha avuto la meglio.

Simone Andreano ormai è un'istituzione in Versilia. La sua fama è partita insieme al motore a propulsione di Pietrasanta, nel 2001, quando ha aperto con papà Salvatore e mamma Rita il ristorante Il Posto, consigliati nella location dall'architetto Tiziano Lera. Tanta la voglia di fare e l'esperienza maturata insieme al papà, un vero decano della ristorazione a livello internazionale. Con lui Simone dal '97 al 2001 ha vissuto l'avventura del ristorante Il Navicello, sul lungomare di Forte dei Marmi.

Simone con mamma Rita e Papà Salvatore

Prima ancora le esperienze nella gestione del Bagno Piemonte e Montecristo, sempre al Forte. Perché molti non lo sanno, ma nonostante faccia base a Pietrasanta, Simone è un fortemarmino doc!

Papà Salvatore per lui è stato un vero faro, insieme a mamma Rita, addetta a dolci e simpatia e sempre al pezzo in maniera "confortevole".
"Papà si era fatto le ossa al Palace di Saint Moritz come tournant - ci spiega Simone - un'esperienza formativa incredibile che lo ha portato a lavorare in tutto il mondo".
Lo Shah di Persia all'epoca frequentava il Palace, a cui chiese di organizzare insieme al ristorante Maxim's di Parigi la festa dei 2500 anni dell’impero persiano, nel 1971. È stata un'esperienza unica per Salvatore, che venne "arruolato" per questa missione assieme allo staff del Palace (oltre 480 persone erano state chiamate a lavorare a questo evento faraonico). Il figlio Simone ricorda con molto orgoglio questa esperienza di Salvatore: "È un evento che rimarrà nella storia. Mio padre ricevette come riconoscimento addirittura il Cucchiaio D'Oro. Pensate - prosegue Simone - che successivamente si inventò una zuppetta di mais per accontentare lo Shah, perché voleva provare a tutti i costi la polenta. È attualmente uno dei cavalli di battaglia del ristorante Il Posto e anche il piatto meno costoso".

Il Posto dagli albori degli anni duemila interpreta la tradizione e la rinnova con grande maestria, tanto da essersi imposto nel panorama locale come uno dei migliori ristoranti di pesce.

L'evoluzione e crescita della creatura di famiglia è andata di pari passo con il grande sviluppo di Pietrasanta, che negli ultimi 20 anni ha visto qui affermarsi mostri sacri del calibro di Botero, Mitoraj e Manganelli.

Dopo Il Posto è arrivato in piazza del Centauro a Pietrasanta il B'art, nel 2016. "Ho girato tanto il mondo come mio padre" racconta Simone "e ho sempre pensato che all'estero si bevesse meglio che in Italia, così ho deciso di aprire un cocktail bar moderno, di sapore internazionale. Questa è una cultura che abbiamo insegnato a Pietrasanta e che negli anni ci ha dato ragione". Il B'art per sei anni si è imposto come un locale di tendenza e innovatore in fatto di cocktail e proprio nel 2023 ha vissuto un'ulteriore evoluzione, che lo ha portato a trasformarsi nel Centauro. "Oltre ai cocktail abbiamo inserito la cucina, moderna, che punta all'esaltazione della materia e, a differenza del Posto, non interpreta la tradizione. Questa è la nostra nuova scommessa e non vedo l'ora di far vivere questo nuovo concept a una città all'avanguardia come Pietrasanta".

 

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di Isotta Boccassini
Non a tutti nella vita capita di poter fare della propria passione un lavoro.
Non basta la fortuna. Ci vuole coraggio, determinazione e ovviamente competenza.
Francesco D'Agostino, 43 anni, in questo senso ha fatto centro.
Proviene da una famiglia molto umile del Salento, nella provincia di Lecce.
Terzo di cinque figli, il suo è il classico percorso di un ragazzo del sud che ha sgomitato un po' per ottenere quello che voleva, che si è sacrificato tra scuola alberghiera, stagioni e molta gavetta.
Dopo un percorso degno dei più grandi ristoratori, decide di puntare tutta la sua esperienza e risparmi sull'apertura di un nuovo ristorante: La Martinatica.
L'ARRIVO IN VERSILIA
Francesco è giunto nella nostra terra diciassette anni fa, per amore. All'epoca aveva una ragazza che aveva una zia a Viareggio e decisero di "salire" per fare la stagione. Per lui un posto valeva l'altro.
"Mi innamorai subito di questi luoghi" afferma Francesco. "Dopo poco pensai che questo fosse il posto dove avrei voluto far crescere i miei figli. E così è stato" (successivamente Francesco si è sposato con una ragazza di Pietrasanta,  con cui ha due figli).
Poi entra nella corte di Lorenzo: "mi ha dato tanto non solo come formazione professionale: mi ha aiutato a scoprire le eccellenze del territorio lavorando con il top della materia prima. Undici anni da Lorenzo per me sono stati un percorso formativo eccellente".
DALLA CORTE DI LORENZO AD UN VECCHIO FRANTOIO
La Martinatica è un progetto che nasce cinque anni fa, un po' per caso.
"Lavoravo da Lorenzo da tanti anni e affiancavo un grande maestro. Non mi mancava niente, né economicamente né professionalmente".
"Un giorno un amico per caso mi portò a vedere un frantoio abbandonato di fine Ottocento nella zona di Pietrasanta. E lì è scattato qualcosa.
Non tutti erano convinti che quello sarebbe stato il posto perfetto per un mio ristorante e un possibile trampolino.
Ne parlai subito con Gioacchino Pontrelli, lo chef di Lorenzo. Da lì è nato tutto.
Da quel giorno in poi è stata una continua escalation di soddisfazioni.

La percezione più grande del mio successo la apprendo quotidianamente dai miei clienti. Quando lavori da imprenditore a mio avviso il riconoscimento principale è quello del tavolino".

Esterno La Martinatica

Esterno La Martinatica

LA MARTINATICA
I suoi clienti quanto arrivano alla Martinatica trovano sul tavolo un bigliettino con scritto: "Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo facendo da mangiare".
"Per me la cucina è sempre stata tavola e convivialità" spiega Francesco. "A casa mia era un momento di ritrovo con la nonna che faceva grandi tavolate con i parenti e cucinava ottimi piatti, con passione. Un mondo da scoprire, fatto di attenzione ai dettagli che mia nonna metteva in campo ogni volta".
"Oggi viviamo un momento particolare, chiacchierando con i clienti noto che manca proprio questo".
"Ascolto sempre i miei clienti, prendere le comande mi ha aiutato a metterci la faccia a 360 gradi e quando arriva qualche riflessione o appunto sui miei piatti, per me non è affatto scontato.
Cucinare per qualcuno è anche questo, sistemare anche la ricetta in base a quello che una persona ti sta dicendo".
CAVALLI DI BATTAGLIA
Francesco sta cercando di non dare ai suoi ospiti troppi punti fermi. È una politica che sta funzionando, anche se ovviamente qualche certezza vuole darla.
Il crudo, non il solito plateau royal, è un punto di riferimento per il cliente che lo vive come un divertimento fatto di quattro/cinque portate, ognuna con un proprio abbinamento. Se ne percepisce chiaramente la ricerca e il pensiero.
E ancora lo spaghettone con pistacchio e tartare di gambero rosso; e infine "L'idea di un filetto alla Wellington della Martinatica".

Questi piatti Francesco li propone da quando ha aperto cinque anni fa.

Il Crudo

Spaghetto D'Agostino

LA VITTORIA AL VERSILIA GOURMET 2022
"Senza ombra di dubbio è stato un evento piacevole. Lavorando da Lorenzo ho frequentato il Versilia Gourmet per tanti anni" spiega Francesco.
"Non nego che all'epoca mai mi sarei immaginato di viverlo da protagonista. È stata una bella soddisfazione, uno stimolo anche per i miei ragazzi e il riconoscimento di tanti sacrifici. Ci siamo arrivati solo dopo quattro anni e il covid nel mezzo, mai avrei pensato a questo consenso!"
Adesso aspettiamo da Francesco solo la Stella Michelin...
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Boom di presenze per “Le Stelle di Pietrasanta”, il Festival di alta cucina organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con “Les Etoiles de Mougins” che, nell'ultimo fine settimana, ha portato nella “Piccola Atene” della Versilia grandi chef ed esperti di buona alimentazione.

Tantissimi gli spettatori, curiosi o autentici appassionati dei fornelli, che si sono ritrovati fin da venerdì in piazza Duomo: tra gli incontri più seguiti quello con il “Re della sfoglia” Beniamino Baleotti, maestro sfoglino e amante della cucina bolognese e quello con Fabrizio Boca, executive chef del Quirinale che ha strappato applausi e sorrisi con numerosi aneddoti sulla brigata di cucina del Presidente e sull’organizzazione dei pranzi ufficiali, rigorosamente made in Italy e che, nelle occasioni speciali, arrivano a servire anche 2500 persone.

Molto apprezzato anche Gaetano Trovato, chef del ristorante “Arnolfo” di Colle Val d’Elsa, che ha ripercorso le tappe della sua” scalata alle Stelle”: il lavoro con il celebre chef Roger Vergè a Mougins, le lunghe file davanti al locale per un tavolo e l’improvvisa notorietà. Infine la grande chiusura della manifestazione con il “Cocktail sotto le stelle”, nel chiostro di Sant’Agostino, che ha registrato il tutto esaurito: fra finger food “stellati” e bollicine d'autore, l'arrivederci al 2023 da parte del sindaco di Pietrasanta, Giovannetti, di quello di Lerici Leonardo Paoletti e dall'assessore a sport e turismo di Mougins Christophe Tourette e un riconoscimento a Giuseppe Carta, artista-ambasciatore della “Piccola Atene” della Versilia in Costa Azzurra con la sua mostra “Germinazioni”, che ha fatto da cornice al patto di amicizia firmato dai tre Comuni lo scorso aprile.

Una pizza gourmet

Arriva l'Autunno e Terrazza Versilia - locale che ha riaperto i battenti dopo 7 anni lo scorso agosto a fianco del Pontile di Tonfano - scalda i motori.

Si prospetta una stagione ricca di eventi e appuntamenti da non perdere in una location unica sul litorale.

Si parte questo fine settimana con un'apertura continuativa, da questa sera (giovedì 30 settembre) fino a domenica, in cui sarà possibile degustare le ottime pizze gourmet, ma anche le selezioni di salumi e formaggi, per non parlare dei crudi, dei piatti a base di pesce, delle bollicine e i raffinati cocktail. Una delle grandi novità sarà l'abbinamento di pizze gourmet realizzate con prodotti di prima qualità, agli champagne. Tutte le sere selezione musicale e lounge club fino alle 24.

Sabato e domenica apertura straordinaria anche a pranzo. I nuovi gestori Claudia e Andrea promettono una stagione ricca di tantissime novità: "stiamo studiando un calendario davvero interessante, che accontenterà tutti i gusti e stringendo partnership con artisti del territorio, brand automobilistici, ma anche tantissimi eventi, dove ovviamente protagonista sarà la cucina, in un ambiente raffinato in cui niente sarà lasciato al caso".

Il crudo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(articolo publiredazionale)

Per Marina di Pietrasanta è stata una serata di festa grande. Alla presenza del sindaco Alberto Giovannetti, del capo di gabinetto, Adamo Bernardi, dell’assessora ai lavori pubblici Francesca Bresciani, del vice presidente del consiglio comunale Antonio Tognini, della stampa locale e di un pubblico selezionato tra cui molti influencer toscani, è stato inaugurato a porte chiuse il nuovo ristorante-pizzeria Terrazza Versilia, a Tonfano, che si trova nell’immobile comunale con spettacolare vista sul mare e pontile che un tempo ospitava l’Incanto.

Il nuovo corso, dopo 7 anni di forzata chiusura, porta il nome di Little Italy, società con locali a Pistoia e Montecatini che si è aggiudicata il bando lanciato dal Comune per l’affidamento dell’attività. Il locale aprirà ufficialmente al pubblico da domani (6 agosto) con una partnership importante: la concessionaria Gino Bmw-Mini, che oltre a Lido di Camaiore ha sedi a Pisa, Sarzana, Cuneo, Albenga.

Il sindaco Giovannetti, che per l’occasione ha indossato la fascia tricolore, ha consegnato al patron Andrea De Rosa una pergamena in segno di ringraziamento a nome dell’amministrazione comunale: “Il rilancio della Marina riparte anche da qui – ha detto -, perché dopo sette anni riapre un locale che ne ha segnato la storia. Noi siamo al fianco di tutti gli imprenditori pronti a investire in questo luogo e faremo la nostra parte stanziando risorse pubbliche per migliorare e rendere sempre più attraente il nostro tratto di costa. Ringrazio gli uffici per il grande lavoro che è stato compiuto e auguro ad Andrea e tutto il suo staff le migliori fortune”.

Felici ed emozionati Andrea De Rosa e la compagna Claudia: “È una serata fantastica per tutti noi – hanno commentato -, da un po’ di tempo cercavamo una location in Versilia per espandere verso il mare la nostra attività e credo che davvero non potessimo trovare soluzione migliore. Ringrazio chi ci ha aiutato in questo percorso, la famiglia che come sempre ci è stata vicina e tutto lo splendido staff, che ha messo cuore e professionalità per arrivare sin qui”.

 

Terrazza Versilia si presenta con un taglio ‘contemporaneo’, che non dimentica la tradizione ma strizza l’occhio alle nuove tendenze. Particolare attenzione verrà posta alla preparazione della pizza, dall’uso delle farine, alla lievitazione, fino alla scelta degli ingredienti che la accompagnano. Oltre alle pizze gourmet, Terrazza Versilia propone anche i tradizionali piatti di mare con pesce freschissimo e cucinato in modo semplice e genuino. Sulla terrazza vista mare, con il sottofondo del piano bar, si potrà cenare ma anche semplicemente gustarsi un aperitivo al tramonto con i cocktail preparati dal noto bartender Andrea Frediani.

The Versilia Lifestyle è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Lucca n. 3 2018
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Isotta Boccassini
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