Al via la nuova stagione di eventi al MuSA di Pietrasanta

Riparte la stagione degli eventi al MuSA di Pietrasanta con un ricco programma di incontri articolati in quattro filoni tematici: #marmo&dintorni, #esperiment@le.2024, #nonsolomarmo e #leconferenze.

Il cartellone è stato presentato in conferenza stampa da Marco Magnani, presidente del CdA di Lucca In-tec, Cristina Martelli, Segretario generale della Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest e Alberto Stefano Giovannetti, sindaco del Comune di Pietrasanta.

Laboratori, dibattiti e visite guidate

Ogni prima domenica del mese sono previsti laboratori per le famiglie; il secondo sabato visite guidate tematiche ed esperienziali alla città di Pietrasanta e al MuSA; il terzo venerdì non mancheranno i dibattiti sulla cultura e l’arte digitale.

Mi piacerebbe che il Musa diventasse un museo da abitare, un luogo di arti e di aggregazione, in costante dialogo con la città. – ha spiegato Marco Magnani, presidente del CdA di Lucca In-tec - Sono certo che la rinnovata sinergia con il Comune di Pietrasanta ci permetterà di consolidare ulteriormente la vocazione di hub della cultura creativa al fine di proporre eventi, spettacoli e momenti di confronto che siano complementari a quelli che già la città offre.

Il MuSA mette a disposizione una struttura polifunzionale ampia, con una tecnologia audiovisiva sofisticata, adatta a rappresentazioni immersive di alta qualità e, mi permetto di dire, unica sul territorio”.

"Un contributo di qualità - ha dichiarato Alberto Stefano Giovannetti, sindaco e assessore a cultura e turismo di Pietrasanta - che 'parla' con Pietrasanta e di Pietrasanta sia alle famiglie, uno dei nostri target di riferimento sugli eventi, sia agli addetti ai lavori del settore arte e cultura, professionalità essenziali per l’economia cittadina.

Tante occasioni che andranno ad accrescere il valore del nostro già ricco palinsesto di manifestazioni e rafforzare il nostro motto, #Pietrasanta365, con cui vogliamo offrire sempre qualcosa da fare ai nostri ospiti e concittadini".

E la domenica l'iniziativa Famiglie al MuSA

Gli appuntamenti della domenica fanno parte dell’iniziativa “Famiglie al MuSA” che, realizzata in collaborazione con la cooperativa Itinera, ha l’obiettivo di promuovere l’educazione culturale e l’interesse per le arti attraverso attività didattiche rivolte ai bambini.

Il format prevede ogni volta un ospite diverso ed è diviso in due momenti: nel primo l’ospite si presenta raccontando la sua storia e il suo modo di fare arte, nel secondo i bambini partecipano ad un laboratorio con l’artista mentre i genitori assistono ad un documentario della collezione permanente del MuSA.

Le visite guidate tematiche previste il secondo sabato del mese hanno invece l’obiettivo di far dialogare il MuSA con il territorio circostante.

Le visite si svolgeranno nel centro di Pietrasanta e avranno ogni volta un tema diverso (marmo, bronzo, arte contemporanea).

Si concluderanno al MuSA con la visione di uno specifico documentario in multiproiezione che racconterà attraverso immagini suggestive ed emozionali il tema della giornata. Visite realizzate in collaborazione con la cooperativa Itinera.

Al MuSA si parla di cultura digitale

Gli incontri in calendario il terzo venerdì del mese sono invece dibattiti intorno alle varie applicazioni della cultura digitale: eco-sostenibilità tecnologiche, NFT, cryptovalute, gaming.

Questi incontri assumeranno le caratteristiche di un format con uno/due presentatori ed interviste agli ospiti, per fare un talk quanto più animato possibile. Iniziativa realizzata in collaborazione con Virtualis Srl.

Ai dibattiti si alterneranno le conferenze dedicate all’arte moderna e contemporanea, il format già consolidato al MuSA di Pietrasanta.

Quest’anno saranno affrontate tre tematiche, ciascuna con un focus su diverse espressioni dell’arte. Gli esperti di settore che saranno ospiti del MuSA approfondiranno così le modalità di fruizione dell’arte digitale, l’illustrazione come mezzo di comunicazione e il dialogo tra il corpo umano e le nuove tecnologie nelle arti performative e negli spettacoli dal vivo.

Accanto a questi eventi prosegue l’iniziativa “Open MuSA”, grazie alla quale sarà possibile conoscere la collezione permanente, composta da documentari in multi-proiezione che raccontano in modo emozionale e immersivo la storia delle tradizioni artigiane del territorio, delle arti e dei mestieri che ne modellano il volto. Open MuSA si terrà nei mesi di maggio, giugno e settembre, tutte le mattine.

A settembre, tornerà al MuSA il Festival “Over The Real - Festival Internazionale di Video e Multimedia Art” che, alla sua IX edizione, presenterà una serie di eventi dedicati alla videoarte, complementari a quelli realizzati in parallelo a Lucca nella stessa settimana, che al MuSA trovano la loro collocazione ideale.

Estate a tutto gas con la realtà virtuale

In cantiere un grande evento per i mesi di luglio e agosto quando il MuSA e Pietrasanta ospiteranno un’esperienza affascinante e immersiva costruita attorno alla realtà virtuale, i cui dettagli saranno presto svelati, ma ciò che è sicuro è che vi sarà un grande coinvolgimento di pubblico.

Lo spazio multimediale del MuSA dedica la sua programmazione alla promozione della cultura e all’approfondimento di tematiche attuali legate alle imprese culturali e creative.

Quest’anno lo fa proponendo incontri mensili che si ripeteranno in maniera ricorrente e facile da ricordare oltre a eventi singolari di grande rilievo tra cui quello del 9 maggio quando, in occasione della Festa dell’Europa, sarà dedicato un approfondimento, sotto forma di dibattito, riguardo il primo Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale.

Il programma è stato realizzato dalla Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest con il supporto organizzativo di Lucca In-tec e il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca

Per info sul calendario e per iscrizioniwww.musapietrasanta.it

Grande soddisfazione per il direttore del Palace Hotel, Maurizio Lavetti, per il prestigioso premio assegnato da She Travel Club.  Durante una cerimonia svoltasi a Milano, il "Best Hotel for Women" è stato consegnato al Palace Hotel Viareggio evidenziando l'impegno nel creare un ambiente accogliente e inclusivo per le donne viaggiatrici.

She Travel Club, la label impegnata nell'empowerment delle donne viaggiatrici, ha brillantemente inaugurato il suo primo evento presso il prestigioso Rosa Grand Hotel di Milano.Questa occasione ha visto la consegna di due prestigiosi premi che hanno messo in risalto l'impegno per l'eccellenza nell'ospitalità e la promozione dell'uguaglianza di genere nel settore alberghiero.

Il primo premio, "Best Brand," è stato assegnato a Starhotels, un riconoscimento del loro eccezionale impegno nel settore dell'hotellerie. Il secondo premio, "Best Hotel for Women," è stato consegnato al Palace Hotel Viareggio, evidenziando l'impegno nel creare un ambiente accogliente e inclusivo per le donne viaggiatrici.

Ma l'evento non si è limitato alla celebrazione di questi due hotel di punta. She Travel Club ha dedicato parte del suo tempo a discutere temi di vitale importanza per il settore alberghiero, tra cui il sessismo e l'importanza della Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI).

Maurizio Lavetti

Durante i panel di discussione e i momenti di networking, è emerso chiaramente come il sessismo nel settore dell'hotellerie sia una realtà che richiede un'attenzione immediata. She Travel Club ha sottolineato l'importanza di creare ambienti inclusivi e sicuri per tutte le viaggiatrici. Un altro tema chiave che è stato affrontato è stato l'importanza della RSI nel settore alberghiero. È stato notato come sempre più viaggiatrici prestino attenzione alle pratiche sostenibili e socialmente responsabili degli hotel quando prendono decisioni di prenotazione.

La RSI sta diventando un fattore guida nelle scelte delle viaggiatrici consapevoli. She Travel Club si impegna a continuare questa importante conversazione e a lavorare verso un settore alberghiero più inclusivo, equo e adatto alle donne.

 

 

Addio a Sandra Milo: debuttò sul palco della Versiliana nel 2021 all'età di 88 anni

La Versilia si unisce al cordoglio del Paese per la scomparsa di Sandra Milo, musa di Federico Fellini, attrice tra le più popolari del teatro e del cinema italiano e icona assoluta dello spettacolo.

Il presidente Alfredo Benedetti con Sandra Milo

Ho avuto il grande piacere di conoscere Sandra Milo nell'estate del 2021 - ricorda il presidente della Fondazione Versiliana Alfredo Benedetti - quando debuttò al nostro Festival all'età di 88 anni. Una donna di una simpatia travolgente, ironica e di animo raffinato. Aveva la vitalità di una ragazzina, la sua forza incredibile e il suo entusiasmo così contagiosi colpirono molto me come tutti quelli che qui da noi aveva incontrato. Raccontò di sentirsi felice ed emozionata, perché alla Versilia era molto legata avendo vissuto qui una parte importante della sua vita: ci ringraziò di averla coinvolta perché la Versiliana era per lei un teatro prestigioso con cui non si era mai confrontata e non vedeva l'ora. Nonostante avesse alle spalle una carriera straordinaria, costellata di premi e collaborazioni prestigiose, affrontò la sfida alla Versiliana con la stessa voglia di mettersi in gioco che hanno i ventenni. Lo spettacolo di cui lei fu un pilastro fu un vero spasso. Alla famiglia le nostre più sincere condoglianze.”

Sandra Milo sul palco della Versiliana

Sandra Milo – ricorda Massimo Martini, consulente artistico della Versiliana – giunse da noi poco dopo aver ricevuto il David di Donatello alla carriera con “Ostriche e Caffè americano” di Walter Palamenga, di cui fu protagonista insieme alle Karma B e che proponemmo in prima nazionale. Per lei rappresentò quindi un duplice debutto perché fu anche la sua prima volta sul palco della Versiliana. Diede prova di essere una straordinaria professionista, una grande interprete, ma anche una donna di spirito e di grande umanità. Nonostante la sua grande popolarità, era festosa e disponibile con tutti. Divertente e leggero, quello spettacolo fu un inno alla leggerezza e alla femminilità, in un momento in cui l'Italia stava vivendo uno dei suoi periodi più tormentati, quello dell'uscita da Covid e dal Lockdown. Sandra Milo fu straordinaria interprete non solo di quel testo, ma anche di quella voglia di rinascita, di vita e di socialità che nel nostro paese era in quel momento ambita e preponderante. Ci stringiamo quindi oggi attorno alla famiglia e ci uniamo al dolore di tutto il mondo dello spettacolo per la scomparsa di una delle sua più amate protagoniste.”

La formula vincente di due giovani versiliesi 

Una palestra? No, molto di più. Believe Personal Training Studio nasce per fornire a tutti, persone assolutamente sane o con particolari patologie, un aiuto personalizzato per mantenersi in forma o risolvere problematiche specifiche (diabete, mal di schiena, attività riabilitativa etc).

ALLENAMENTI SU MISURA
Una formula di successo che ha convinto Federico Stirpe e Edoardo Lamberti, i due giovani proprietari, a raddoppiare la propria offerta. Allo studio di via Aurelia 212 a Querceta sta per aggiungersi quello di Pietrasanta: cambia il Comune – di pochissimo a dire il vero, perché la nuova sede è in via Aurelia 175b -, ma non cambia una ricetta che ha trovato enorme consenso in un pubblico davvero trasversale.
Da noi vengono diversi tipi di clienti – racconta Federico – giovani, anziani, chi vuole allenarsi sapendo di essere seguito passo passo e persone con una patologia da correggere. Credo che il segreto del nostro successo stia proprio in questo: avere a disposizione un team di professionisti in grado di accompagnare ognuno nel proprio percorso”.
Con Believe Personal Training Studio si può scegliere la formula desiderata: dalla lezione singola one to one agli small group, cosiddetti perché non accolgono mai più di quattro persone.
In questo modo - aggiunge Federico – è possibile anche adeguare il budget di spesa alle proprie possibilità ed esigenze. Ognuno, singolo o gruppo, ha un personal trainer a disposizione che prepara un allenamento specifico in base all’obiettivo e lo affianca per tutta l’ora”.
IL NUOVO STUDIO 
Tanto è stato il successo che lo spazio non basta più. E da metà dicembre lo studio si fa in due con l'apertura della nuova sede di via Aurelia 175.
Uno spazio leggermente più grande e con qualche attrezzo in più – precisa Federico – che finalmente ci dà la possibilità di migliorare la nostra qualità di lavoro, dare maggior servizio ai clienti e accogliere le tante persone che sono in lista di attesa”.
Federico ed Edoardo possono mettere a disposizione il loro entusiasmo ma soprattutto un'esperienza maturata sul campo.
CHI SONO FEDERICO E EDOARDO
Dopo la laurea a Pisa e i corsi di specializzazione in allenamento funzionale e posturale, per entrambi è iniziata la tradizionale “gavetta”.

Edoardo ha svolto corsi di attività fisica adattata in centri sportivi e palestre, io oltre a questo ho lavorato come preparatore atletico nello sport. Questo ci consente oggi di avere una visione a 360°: ognuno di noi ha trattato persone con patologie specifiche (diabete, mal di schiena o con necessità di lavoro di riabilitazione post infortunio, ad esempio), altre senza patologie ma con il desiderio di curare la propria forma fisica, fino ad arrivare ad un lavoro più approfondito rivolto ad atleti professionisti. Ci siamo trovati a lavorare per qualche anno insieme in una palestra fino a quando, subito dopo l'emergenza Covid, ci siamo sentiti pronti per fare il grande salto e aprire un'attività tutta nostra. Tutta l'esperienza maturata in questi anni ci ha convinti di una cosa: sono poche le persone che riescono da sole a fare attività fisica costante, la maggioranza ha bisogno invece di stimoli continui e di un lavoro personalizzato.

Edoardo Lamberti

Solo così, cioè sotto la guida di professionisti, è possibile educare le persone a trovare uno stile di vita attivo e non sedentario”.

Da sempre coinvolto nel mondo dello sport, Federico Stirpe vanta un'ulteriore esperienza professionale di grande prestigio. “Da nove anni – racconta – lavoro come preparatore atletico di piloti professionisti motosport a livello internazionale. Oltre a svolgere training camp o allenamenti a distanza, li seguo anche in pista con esercizi specifici, attivazione muscolare e massaggi sportivi, che nei weekend di gara diventa un'attività fondamentale per migliorare le performance fisiche”.
 
Gli spazi di Believe Personal Training Studio sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 21 e fine settimana dalle 7 alle 13.
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Federico +39 3486720696
Fb: Federico Stirpe
Inst: Fedestirpe23
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Edoardo +39 3343218225
Fb: Edoardo Lamberti 
Inst: edolambertipt 

Una lounge dedicata a chi cerca esperienze di viaggio

Nel cuore pulsante della Versilia Dreams Team inaugura la sua attesissima private lounge in via Piave 19, a Forte dei Marmi, promettendo un'esperienza di viaggio che ridefinisce il concetto stesso di esclusività.

Fondata dal visionario Andrea Mereghetti nel 2005, Dreams Team si è affermata negli anni come punto di riferimento per un clientela che ricerca non solo vacanze, ma vere e proprie esperienze di viaggio.

L'agenzia offre itinerari personalizzati che spaziano dai retreat esclusivi a bordo di yacht privati ai safari fotografici nei luoghi più remoti e selvaggi del pianeta. La lounge di Forte dei Marmi sarà un'oasi di tranquillità, dove l'eleganza e la personalizzazione del viaggio si fondono, dando vita ad un'esperienza che inizia ancor prima di partire.

L'inaugurazione di questo spazio in Versilia è l'ultimo tassello di un mosaico che ha per immagine centrale il viaggio inteso come arte: arte di vivere, arte di scoprire, arte di assaporare momenti irripetibili.

L'apertura della lounge, prevista a breve, nasce dall'incontro tra Dreams Team e Sara Donati, che vanta esperienza decennale nel mondo del turismo e che è da sempre punto di riferimento per i viaggiatori della Toscana.

"Ogni viaggio è un'opera d'arte", afferma Andrea Mereghetti, "e con la nostra lounge a Forte dei Marmi vogliamo offrire il prologo perfetto a queste opere, in uno degli angoli più incantevoli d'Italia". La nuova lounge sarà l'ottavo ufficio di Dreams Team, che rappresenta la più grande agenzia viaggi Virtuoso in Italia.

Per ulteriori informazioni e consulenze su misura, Dreams Team Forte dei Marmi vi invita a varcare la soglia della sua nuova dimora in Via Piave 19, dove la cultura del viaggio incontra i desideri dei viaggiatori.

Sara Donati
DREAMSTEAM TRAVEL GROUP
Private Travel Lounge 
Via Piave 19 
Forte dei Marmi, 55042
Ph: +39.347.7159451
fortedeimarmi@dreamsteam.it
www.dreamsteam.it
Ig: dreamsteam.fortedeimarmi

A cinque minuti dalla Versilia un nuovo luxury resort vista mare di 7000 mq

Tenuta Zamparina nasce sulle colline di Montignoso dalle sensazioni che sono state raccolte negli anni dai viaggi di Barbara Lorieri e Matteo Goich, marito e moglie originari di Massa, ispirandosi alle chambres d'hôtes, luoghi in cui l’ospitalità e la cura dei particolari sono predominanti.

A livello progettuale la Tenuta, nata proprio a luglio 2023, è stata inserita nel paesaggio collinare creando camminamenti nel verde, sentieri nel bosco, tetti giardino e angoli di verde privati in cui i clienti possano rilassarsi, leggere libri e chiacchierare al fresco di un castagno o di un ulivo.

Chi soggiorna alla Tenuta Zamparina si porta dietro un ricordo, un'emozione, perché offriamo non solo un luogo in cui alloggiare e pernottare, ma una esperienza emozionale” spiega Barbara. “Fin dal primo arrivo desideriamo che i clienti siano proiettati nel verde della nostra tenuta e che si rilassino in una casa che li accoglie. Come l’oste fa coi commensali ricreiamo quell’atmosfera casalinga e conviviale di quando si ricevono nella propria casa gli amici per un pranzo della domenica o una cena invernale al camino. Il tutto condito dalla nostra esperienza nel relazionarci con persone di vari paesi, lingue e tradizioni”.

Sulla base di una filosofia di ospitalità rivolta all’human touch, le scelte architettoniche e paesaggistiche sono state sudiate in maniera tale da accogliere i clienti in un ambiente al di fuori della città, in un luogo magico proiettato nel verde con una vista mozzafiato sul mare.
Le ambientazioni ricreano una sensazione di intimità tale da far sentire l’ospite all’interno di una residenza privata e non di un classico hotel, venendo meno la formalità e dando priorità ai rapporti umani” prosegue Barbara.
Le colazioni così come i piccoli spuntini, sono caratterizzati da ingredienti freschi e a km zero con prodotti locali del territorio: yogurt e formaggi realizzati da mucche che vivono ancora al pascolo, mortadelle nostrali e salami del territorio, o il pane Marocco tipico di Montignoso, solo per fare alcuni esempi.

Nostra intenzione è quella di rivolgerci a clienti del settore lusso e ai millennials, che come riportano recenti studi stanno proprio ricercando luoghi in cui ci sia la presenza di tecnologia (ormai indispensabile) e in cui al tempo stesso si possano trovare spazi e tempo che permettano durante la vacanza di ritrovare il valore e la qualità delle relazioni umane”.

Venendo incontro alle esigenze della clientela Barbara e Matteo vorrebbero organizzare percorsi su misura: “dai corsi di cucina tradizionale con chef di grande esperienza; per passare a percorsi di cross fitting all’interno della Tenuta con il personal trainer: le idee certo non ci mancano così come speriamo che i clienti stimoleranno ancora di più la nostra fantasia. La nostra filosofia è quella del #neverstop: a ogni problema si trova una soluzione e la vita diventa più easy”.

 

Dalla tutela dell'ambiente e della biodiversità nasce un vino Made in Versilia 
Giardini Ripadiversilia nasce all’inizio degli anni ottanta dall'idea, il sogno, la sfida di Giovanni e Renza di produrre vino nella loro terra di origine: la Versilia.
I vigneti, in cui la famiglia coltiva con rispetto e amore vermentino, cabernet sauvignon, merlot e syrah, hanno un'estensione complessiva di circa 3 ettari.

La Famiglia Sveltich

Terrazzi e muretti a secco impongono di svolgere tutte le operazioni manualmente.
Cuore, passione e rispetto della natura determinano le scelte della famiglia Svetlich: "Crediamo in un'agricoltura consapevole e rispettosa dell'ambiente che ci circonda per produrre vini con una forte matrice identitaria" ci racconta Lorenzo, figlio di Giovanni e Renza.
"Le nostre vigne eroiche hanno esposizioni da est a nord ovest e sono poste ad altimetrie da 0 a 240 mt sul livello del mare distante solo 5 km".
"Alle nostre spalle le Alpi Apuane, che raggiungono i 2000 mt di altezza a soli da 10 km di distanza dalla costa creano un microclima unico con elevate escursioni termiche che donano ai nostri vini freschezza e sapidità. Inoltre i terreni scistosi e ricchi di minerali con percentuali variabili di argilla donano ai vini eleganza e struttura".
Una bella sfida quella nata da Renza e Giovanni, che hanno molto a cuore la tutela dell'ambiente e della biodiversità: "Cerchiamo di tutelare e salvaguardare da sempre le nostre vigne non usando pesticidi, erbicidi e prodotti chimici" ci spiegano.
Tra i prodotti di punta della cantina "Colli e Mare" vermentino in purezza; "Vis Vitae" espressione di Cabernet Sauvignon e Merlot; "La Costa" Syrah in purezza e "Le Terre di Chiara" un eccezionale Olio Evo.
Da marzo a ottobre da provare "Tra Cielo e Mare", il Panoramic Wine Tasting di Cantine Ripadiversilia, che viene gestito con successo da Speranza, sorella di Lorenzo.
Il Teatro Comunale di Pietrasanta “Cesare Galeotti” dal 28 novembre 2023 al 17 aprile 2024 proporrà in tutto 8 spettacoli.
La stagione teatrale 23/24 si inaugurerà martedì 28 novembre con “Resta Diva”, omaggio a Maria Callas con Enrico Lo Verso accompagnato in scena da Danilo Rea al pianoforte, spettacolo suggestivo, firmato per la regia da Alessandra Pizzi, che anche attraverso proiezioni e contributi audio originali riportano lo spettatore nel mondo della Divina.
L'ipnotica e coinvolgente “Trappola per topi”, commedia simbolo della regina britannica del giallo Agatha Christie, sarà il secondo titolo della stagione, in scena lunedì 4 dicembre con Lodo Guenzi come protagonista insieme a un cast di attori diretti da Giorgio Gallione, che tesseranno la ragnatela inquietante e spesso ironicamente divertente ideata dalla Christie.
Mercoledì 17 gennaio, Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli saranno i cardini di un cult del teatro comico, “L'Anatra all'arancia”, commedia che trascina il pubblico nel suo vortice di battute sagaci, tra le nuove produzioni di questa stagione teatrale del classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti, con la regia di Claudio “Greg” Gregori.
Il teatro comico sarà ancora il genere proposto in stagione al Comunale per la serata di giovedì 8 febbraio con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia protagonisti di “La strana coppia” del geniale e prolifico autore newyorkese Neil Simon, fulgido esempio di come l'autore riesca sempre a trovare quel pizzico di simpatica follia nella vita di tutti i giorni. Regia di Gianluca Guidi.
Dagli Stati Uniti si tornerà in Inghilterra per “Il Malloppo” di Joe Orton in scena martedì 20 febbraio, spettacolo dal ritmo incalzante, satira feroce e testo dissacrante, che costituisce uno degli esempi più celebri della black comedy inglese. Ad affrontare il testo sarà il trio composto da Gianfelice Imparato, Marina Massironi e Valerio Santoro con la regia di Francesco Saponaro che tra furti, omicidi, intrighi amorosi e indagini, ci condurranno in una rocambolesca sequela di situazioni spassose e assurde tipiche dell’umorismo nero britannico.
Del commediografo veneziano Carlo Goldoni, si potrà assaporare, giovedì 7 marzola sconcertante modernità de “Il Giuocatore” scritto nel 1750 per sfida con il pubblico veneziano, proposto al Comunale di Pietrasanta nell'adattamento e regia di Roberto Valerio ed interpretato da Alessandro Averone, Alvia Reale, Nicola Rignanese e dallo stesso Roberto Valerio. Un testo magnifico, in uno spettacolo complesso e variegato con musica dal vivo, ballo e canzoni interpretate dai personaggi stessi. Una commedia nera e brillante al tempo stesso, che con leggerezza racconta vizi e virtù della società con risate che sgorgano spontanee.
Lunedì 8 aprile sarà in scena invece Silvio Orlando con “Ciarlatani”, commedia satirica sul mondo del cinema e del teatro del drammaturgo madrileno Pablo Remón, che ne firma anche la regia. Uno spettacolo e una narrazione principalmente teatrale, ma con un'aspirazione romanzesca e cinematografica che, attraverso le vicende dei suoi personaggi racchiude una riflessione sul successo, sul fallimento e sui ruoli che ricopriamo, dentro e fuori la finzione.
La stagione si concluderà mercoledì 17 aprile con Enzo Decaro protagonista di “Non è vero, ma ci credo” di Peppino De Filippo con la regia di Leo Muscato, che ereditando la direzione artistica della compagnia di Luigi De Filippo, parte dal primo spettacolo che ha fatto con lui rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, ma dando alla storia un sapore più contemporaneo. Una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte.
La campagna per il rinnovo degli abbonamenti si aprirà il 6 novembre e fino all'11 sarà possibile confermare il proprio posto, mentre il 13 novembre sarà il giorno dedicato ai cambi. Dal 14 novembre sarà invece possibile acquistare nuovi abbonamenti. I biglietti per i singoli spettacoli saranno in vendita online su Ticketone e presso il botteghino del teatro a partire dal 26 novembre.
Info su www.versilianafestival.it

Dall’assassinio della lucciola Margherita Fuloni alla scomparsa di Cinzia Bernardo dopo una notte di svago alla Bussola

Di Francesca Navari

‘Cold case’ versiliesi che tratteggiano un territorio che non ha risparmiato episodi noir. Omicidi rimasti irrisolti e oggi ormai carteggio datato di episodi di sangue che, purtroppo, non troveranno colpevoli.
Il primo giallo è del 12 luglio 1984 quando Rolando Andreani, dipendente dell’Arsenale della Spezia, viene ucciso nella pineta di Levante con un colpo di fucile al petto. La pista del delitto passionale porta in manette un giovane versiliese che, rinviato a giudizio, viene assolto nei tre gradi di giudizio.

Delitto

foto umicini DELITTO ANDREANI 1984

E finisce anche nel nulla il delitto di don Pilade Nicoletti, il parroco della frazione di Ponterosso a Pietrasanta: è l’ottobre 1985, quando la Versilia piomba nel dolore e nell’angoscia per l’uccisione del sacerdote, freddato da due colpi di pistola. Gli assassini picchiano a sangue anche un giovane che si trovava in parrocchia al momento del delitto. Indagini a 360 gradi, un ragazzo indagato per favoreggiamento, ma poi nessun colpevole.

RAPINE CON DELITTO

Un furto che diventa rapina con delitto: è quello che costa la vita ad Alma Giudici, maestra in pensione di 95 anni, contro cui si abbatte la furia cieca di almeno due persone che vogliono convincerla con la forza a rivelare dove nasconde soldi e denaro (che non ha). Ridotta in fin di vita, morirà - è la fine marzo 1988 - dopo due giorni. E sempre una furia omicida contro gli anziani si manifesta la vigilia di Capodanno del 1990 nella frazione collinare di Metato (Camaiore) dove ignoti - anche qui, come per Forte dei Marmi, nessun colpevole - uccidono e picchiano a morte due anziane sorelle non sposate, Elena e Fernanda Moriconi, vittime di una vera e propria 'arancia meccanica'. I banditi volevano impossessarsi del loro piccolo tesoro, custodito gelosamente (un libretto postale con 30 milioni di vecchie lire) nel sottofondo di un piccolo tino. Pochi giorni prima del brutale delitto, le due donne avevano incassato la loro pensione all’ufficio postale di Camaiore: gli inquirenti partirono da questo ‘contatto’ col capoluogo per trovare il bandolo della matassa del delitto. Invano.

UNA SCARPA MISTERIOSA 

È rimasto senza colpevole anche l’omicidio di Pietro Arena, trovato agonizzante sul viale dei Tigli il 10 giugno 1991, di fronte ad uno dei chioschi che l’uomo sorvegliava per arrotondare la pensione: l’ipotesi sulla quale gli inquirenti hanno lavorato a lungo è che Arena abbia scoperto qualcuno mentre stava compiendo un furto.

foto umicini VIAREGGIO GIUGNO 1991 DELITTO ARENA

E che costui abbia reagito impugnando un martello con il quale ha colpito il pensionato alla testa. Proprio uno sconosciuto allertò l'ambulanza («c’è un uomo ferito sul viale dei Tigli») per poi fuggire. Le tracce sulle quali lavorano gli inquirenti sono gocce di sangue che il ladro ha lasciato nel chiosco, visto che si è ferito spaccando un vetro. Polizia e carabinieri convergono su un nome, partendo da filoni investigativi diversi. Ma mancano le prove. E il delitto rimane senza colpevole. Singolare il fatto che sul terreno venga trovata l’impronta di una scarpa da yacht non in vendita nei negozi locali: chi indossava quelle scarpe e cosa aveva a che fare con il delitto?

UNA LUCCIOLA DI NOME MARGOT

Finisce in archivio dopo qualche mese anche il delitto della lucciola Margherita Fuloni (in arte Margot, ex moglie di Massimo Batini, uno dei rapinatori che a Pietrasanta, negli anni di piombo, uccisero tre agenti di Polizia e ne ferirono altri tre), vittima probabilmente di un cliente: la donna viene trovata moribonda nell'estate del '98 su un camper lungo la Variante Aurelia. In fin di vita, Margherita indica agli inquirenti una possibile pista per arrivare all’omicida. Un 50enne pisano finisce sul registro degli indagati: sottoposto al test del Dna, verrà poi prosciolto nella fase istruttoria.

DA CARMINE PORRINO A CINZIA BERNARDI: LA LISTA DEI MISSING

Tanti anche coloro che sono scomparsi senza lasciare traccia, involontari protagonisti di atti di violenza senza risposta.
Era il 14 aprile 1983, quando sparì nel nulla Carmine Porrino, 19 anni, residente al quartiere Varignano a Viareggio.

foto umicini VIAREGGIO SCOMPARSA DI PORRINO

Alcuni testimoni rivelarono agli inquirenti di avere visto il ragazzo caricato a forza su un’auto: Carmine da qualche giorno dormiva in una vecchia Citroen parcheggiata davanti casa. Ma da quel giorno, del ragazzo non se ne è saputo più niente anche se i suoi familiari non si sono mai rassegnati. Per gli inquirenti, Carmine potrebbe essere stato ucciso proprio quello stesso giorno e il corpo fatto sparire: il lago, il padule e la macchia furono i luoghi indicati da telefonate anonime.

A fine aprile 2001 si consumò con un interrogativo la sparizione di Cinzia Bernardo, una giovane donna che per gli inquirenti sarebbe stata uccisa dal suo ex marito Paolo Bertuccelli, dopo avere trascorso con lui una serata di svago alla Bussola.

FOTO UMICINI DONNA SCOMPARSA CINZIA bernardo

Fu la figlia della donna a denunciarne la scomparsa, prima del colpo di scena: dopo un pedinamento, all'arrivo dei carabinieri, il marito si sparò allo stomaco all’interno dell’auto parcheggiata sulla via interna di Valpromaro, nelle Seimiglia camaioresi. Sull’auto di Bertuccelli, i carabinieri del Ris trovarano tracce di sangue dello stesso gruppo sanguigno di Cinzia. Ma il suicidio dell'unico possibile detentore della verità, non ha mai permesso di ritrovare il corpo della donna.

Non si sa più nulla dell’artista argentino Pablo Daniel Babboni (che lavorava in uno studio di Pietrasanta) scomparso nel giugno 2007: anche questo un mistero fitto perché gli inquirenti non sono riusciti a trovare il bandolo della matassa, nonostante il caso sia finito anche a ‘Chi l’ha visto?’. L’unica traccia rimasta, il ritrovamento della sua auto, due mesi e mezzo dopo la scomparsa, nel parcheggio dell’aeroporto di Pisa.

Dal 9 maggio 2009 non si sia più niente di Arent Grega, 24enne albanese, domiciliato a Certaldo. Era diretto al centro commerciale ‘I Gigli’. Viareggio c’entra soltanto perché la sua vettura venne trovata bruciata in una strada periferica della città. Due anni dopo, nel corso di un’altra inchiesta legata al traffico di droga, un confidente della polizia rivela che il ragazzo è stato ucciso e sepolto in un campo vicino al lago di Massaciuccoli. Ma le ricerche non hanno risolto il mistero.

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di Francesca Navari

Terra di fasti, gloriosi soggiorni ma anche di aneddoti spesso sottaciuti, per non dire di gaffes clamorose. La Versilia ha tanto da raccontare e non solo per quei riflettori che da sempre l'hanno resa luogo dove si sono consumati amori, spaccati di mondanità e in cui hanno soggiornato personaggi che hanno segnato la storia di tutta l'Italia. Ma c'è dell'altro. A volte più intrigante, rivelatore del vero volto e delle più ruvide consuetudini, o di dolori malcelati di volti da copertina o, addirittura, di stuzzicanti 'si dice'. Perchè in Versilia è successo di tutto di più. Con tanti personaggi che spesso l'assalto dei paparazzi in spiaggia mai l'hanno tanto gradito.

MISERIA E NOBILTA' 

Negli anni sessanta fu il re del Belgio Alberto II, sulla spiaggia vicino a Ronchi assieme a Paola Ruffo di Calabria, a scagliarsi contro il fotografo che, con guizzo astuto, era riuscito a immortalare il giovanissimo erede intento a giocare sulla battigia. Il blasonato regnante arrivò a gettare in mare il paparazzo con tanto di macchina fotografica, per poi riconciliare il tutto con un gesto più adatto al suo blasone: il re si scusò e consegnò al paparazzo la cifra utile a ricomprarsi l'attrezzatura e, si sussurra, che quest'ultimo con quei soldi riuscì a rifarsi l'arredo di casa.

Infinite le vicende che legano gli Agnelli a Forte dei Marmi e che si conclusero con un amaro addio dell'avvocato Gianni: nel 1969 (s)vendette Villa Costanza a Nino Perolo Maschietto per 200 milioni di lire, comprensiva della concessione balneare dello stabilimento privato della famiglia della Fiat, più il celebre sottopassaggio al mare.

Lapo Elkann

Proprio quella Versilia che l'imprenditore ha sempre amato, soggiornandoci con la fiamma del momento o concendendosi un giro sulla elegante Classe A a vela interamente in legno, era intrisa anche di dolorosi ricordi. E Villa Costanza, casa dell'infanzia, dove la mamma Virginia aveva amoreggiato a lungo con Curzio Malaparte, fu appunto una dimora da salutare per sempre. Una ferita ricucita in tempi recenti, grazie all'attaccamento che i rampolli Agnelli hanno dimostrato per la Versilia: con il presidente della Juventus Andrea Agnelli che nel 2017 ha voluto battezzare la propria figlia Livia Selin proprio nella romantica chiesetta all'aperto di Roma Imperiale. Meno istituzionale è stato il passaggio di Lapo Elkann che qualche anno fa si presentò in bermuda e piedi scalzi al Twiga di Marina di Pietrasanta per chiedere al bagnino di portarto in patino fino al tender ormeggiato al largo.

LA MALEDIZIONE DEL NABILA 

Forse della Versilia un ricordo tutto roseo non l'ha avuto neppure lo scrittore Thomas Mann che a Forte dei Marmi trascorse nei primi del Novecento una delle peggiori vacanze: prima fu invitato ad allontanarsi dall'hotel di lusso dove era alloggiato perché il figlio disturbava il riposo di una principessa per i persistenti colpi di tosse, poi si trovò a pagare anche un'ammenda di 50 lire perché la figlioletta ebbe l'ardire di togliersi il costume in spiaggia.

La sfortuna è stata invece il filo conduttore - vero o vociferato dai più superstiziosi - che ha accompagnato il mito del «Nabila», lo yacht da 75 metri varato nel 1980 dai cantieri di Viareggio su commessa di Adnan Khashoggi, miliardario saudita che allinizio degli anni Ottanta diventò l’uomo più ricco del mondo e che volle intitolare il gioiellino extralusso alla figlia.

Varo Nabila - Foto Umicini

Ma quella 'regina' del mare, che sollevò non poco le sorti della cantieristica viareggina rilanciandola a livello mondiale (all'interno nello yacht rubinetti d'oro e pure una sala operatoria), poi si trasformò in una sorta di boomerang della sventura. Dopo poco il cantiere fallì, lo yacht che fu l'alcova della love story con Lory Del Santo, anche a lei non portò buoni auspici: la showgirl perse il figlio caduto da un grattacielo. Il ricco Khashoggi, dopo mille traversie anche giudiziarie, si trovò nella necessità di svendere il Nabila (il cui comandante poi andò al timone del Moby Prince andato a fuoco a Livorno) nientemeno che a Donald Trump che lo ribattezzò Princess Trump in onore della moglie Ivana e lo ormeggiò - altro scherzo del destino - all’approdo sotto le torri Gemelle. 

IL BENSERVITO AL MAGNATE RUSSO 

Fu clamorosa, e ancora fa sorridere, la gaffe che nel 1993 vide protagonista Ruud Gullit in una panetteria di Forte dei Marmi. L'allora giocatore del Milan, nel momento di massima notorietà, arrivò in vacanza con la famiglia in Versilia, presentandosi nel negozio per comprare il pane. Ma al posto di un cordiale saluto a trentasei denti, la signora dietro il bancone gli rivolse un poco ortodosso “grazie non ci serve niente, esca dal negozio”, scambiandolo per un vu cumprà. Un equivoco che assunse i toni di un enorme atto di razzismo che fu malamente seguito da un tentativo di salvataggio in corner. La panettiera, illuminata da alcuni clienti sull'identità di quel turista, chiese pubblicamente di poterlo incontrare per scusarsi. Ma il risultato fu ancora più penoso perchè Gullit fece sapere alla stampa che “se le scuse erano motivate solo dal fatto che mi chiamo Gullit, allora la cosa mi fa arrabbiare ancora di più”.

Passano gli anni ma l'ospitalità ha zoppicato assai anche per un altro personaggio da copertina che dalla Versilia ha ricevuto solo un benservito. Nel 2008 il ricco magnate russo Roman Abramovich fu lasciato fuori da un ristorante sul lungomare di Forte dei Marmi. Quella prenotazione telefonica, così last minute, non fu assecondata dai titolari che ormai avevano il tutto esaurito.

Mario Cipollini

E per ripicca il tycoon si allontanò a bordo del suo yacht da 75 metri alla volta della Sardegna, coccolato dai 5 cuochi di bordo. Un episodio che finì su tutta la stampa internazionale e, si sussurra, con lo sgomento dei proprietari del locale (dove Abramovich era cliente abituale) che la rimediarono con un maxi mazzo di fiori.

Non c'è stato niente da fare invece per Mario Cipollini che nel maggio 2016 fu pizzicato a bucare il semaforo rosso in bici sul viale a Vittoria Apuana: il codice della strada non lasciò scampo all'ex campione di ciclismo che fu fermato dalla polizia municipale e costretto ad una multa di 165 euro per quell'esuberanza su due ruote.

VERSILIA TERRA DI ISPIRAZIONE

La Versilia è comunque stata fertile terra anche di ispirazione, non solo artistica (vedi i paesaggi del pittore Carlo Carrà) ma anche modaiola: è stata la stilista di Blumarine, Anna Molinari, a svelarlo quando nel 2011 fu incoronata cittadina onoraria di Forte dei Marmi. "Io e mio marito Giampaolo, allora giovanissimi, passeggiando lungo la spiaggia ci fermammo a osservare il mare e pensammo: perché non diamo vita a creazioni tutte nostre?”. E l'impronta tipica di tutte le collezioni è rimasta legata al motivo floreale, cioè alle rose del giardino della villa di Vittoria Apuana che papà Guido, il più importante imprenditore di Carpi, acquistò negli anni Sessanta.

Una Versilia che alla fine riconcilia e si fa amare comunque. Basti pensare alla cantante Mina, da sempre silenziosa presenza estiva che solo qualche ardito fotografo è riuscito a immortalare sotto la tenda. La 'tigre di Cremona’ che quando terminava i concerti alla Bussoladomani si concedeva sempre uno spaghettino aglio e olio e che poi ha scelto la via della privacy assoluta, alla riviera c'è rimasta sempre legata, eccome. Proprio all'ospedale Versilia a Lido di Camaiore è nata Alma Pani, figlia del primogenito di Massimiliano Pani.

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