Lo scandalo del sacchetto a pagamento

Parte da un aneddoto l’avventura di Silvana e Paolo, i coniugi versiliesi fondatori di una delle più importanti catene di negozi drugstore specializzata nella vendita di articoli per la pulizia della casa, l’igiene personale, il make-up, la profumeria e il beauty.

Il 16 febbraio del 1978 nasceva la Casa del Detersivo, in via Cesare Battisti a Viareggio. Quel giorno partì l'avventura di Silvana Bonugli e Pietro Paolo Tognetti. Al mercato di Viareggio all'epoca ricchezza e abbondanza camminavano veramente per strada.

TUTTO PARTÌ DA UN ANEDDOTO
"Il giorno dell'attesa inaugurazione fu una delusione, l'incasso ammontava a solamente 30 mila lire" ci racconta Silvana. Dopo tanta fatica le aspettative erano alte. "Quella sera, Goffredo Cortopassi, il macellaio, ci portò gli avanzi dello storico Baretto per farci cenare perché eravamo veramente distrutti e demoralizzati". "Il giorno successivo Goffredo mi disse "Silvana, vieni a leggere la locandina del giornale, parlano di voi". In effetti recitava "Giovane commerciante versiliese apre la saponeria e fa pagare la shopper 5 lire".
"Da quel giorno fu un successo" ricorda sorridendo Silvana. "Nel 1978 potete immaginare cosa volesse dire far pagare un sacchetto. Ancora oggi la gente si stupisce di questa cosa".
Fu la rivoluzione. Quel giorno tutti volevano vedere la ragazza che "faceva pagare il sacchetto". "Quella sera avevamo incassato quasi due milioni di lire. E lì nacque la nostra storia. A noi sembrava una cosa normale far pagare la shopper anche se in molti gridarono allo scandalo! Ma noi andammo avanti per la nostra strada perchè non potevamo permetterci di regalare i sacchetti".

DALLA CASA DEL DETERSIVO A PIÙME
La Casa del Detersivo si trasformò ne La Saponeria nel 1980, poi Silvana e Paolo cominciano con l’acquisire fondi commerciali che, uno dopo l’altro, diventano i negozi IperSoap. Oggi quella “storica” insegna è diventata PiùMe che, anche grazie ad un progetto condiviso con dei nuovi soci, è diffusa sul territorio nazionale. In tutto il centro-nord, da Roma a Bolzano. A Napoli, in Calabria e a San Marino per un totale di oltre 300 punti vendita, a cui si sommano le 15 Profumerie Bacci. La formula “magica” di PiùMe che poi è anche il claim della nuova realtà commerciale è: “Coccole per Te e per la Tua casa”, una garanzia che unisce il meglio per la pulizia della casa al meglio per la cura della persona. I nuovi negozi PiùMe sono stati “rivoluzionati” nella loro concezione di vendita e nel layout di realizzazione. Moderni e più funzionali gli arredi, locali più luminosi, una nuova modalità di esposizione della merce che agevola l’acquisto con una profondità assortimentale tra le migliori del settore.
"Si entra da noi perché c'è la convenienza e perché il negozio è bello e invitante. Ma non solo, da PiùMe si ritorna perché è molto apprezzata l’alta professionalità del nostro personale addetto alle vendite e i sorrisi accoglienti delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi” dice soddisfatta Silvana.
I punti vendita PiùMe che nulla hanno da invidiare all’organizzazione della grande distribuzione sono concepiti e si sono sviluppati come negozi di vicinato. Sono infatti presenti in maniera diffusa sia nella grandi città che nei piccoli centri.
"La nostra formula, che si è dimostrata vincente, proseguirà sulla strada dell’innovazione perché non abbiamo nessuna intenzione di fermarci ed anche perché nell'azienda sono presenti i nostri figli Saverio e Francesco e poi arriveranno i nipoti".

IL PRESENTE
Dice ancora Silvana: “PiùMe guarda al futuro e anche se è forte la concorrenza, non ultima quella dell’e-commerce, la nostra scelta di restare vicino alle persone nei territori è un valore aggiunto all’insegna dell’empatia, del calore umano di quegli scambi di sorrisi che nessun negozio online e nessuna intelligenza artificiale potrà mai sostituire. Noi siamo sotto l'uscio di casa. Da PiùMe si può scambiare una parola, fare la spesa scegliendo tra mille offerte e promozioni con le nostre ragazze sempre pronte ad aiutare e a dare il consiglio giusto. Il tempo è sempre meno e a volte penso: si diventa vecchi senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Perché rinunciare a queste piccole grandi soddisfazioni?”

 

 

 

Silvana Bonugli è massese di nascita e quercetana d’adozione. Tutte le mattine, mai dopo le 8.30, è già in ufficio per coordinare, insieme al marito Pietro Paolo Tognetti, tutte le attività della General Srl, 150 milioni di fatturato, 290 punti vendita nel nord e centro Italia e oltre 700 dipendenti.

Del gruppo parleremo nell'edizione invernale del nostro periodico, oggi diamo spazio a Profumerie Bacci. In tutto 15 sparse principalmente tra la Liguria e la Toscana, con il fiore all'occhiello del negozio di Forte dei Marmi che apre i battenti nel giugno del 1998 per accogliere una clientela di alto livello e coccolarla come nessun'altra profumeria aveva mai fatto prima.

Non voglio passare per presuntuosa – attacca con piglio deciso la signora Bonugli – ma davvero mi sento di dire che non ne esiste una uguale. E sa perché? La selezione dei prodotti, l'attenzione verso il cliente, la cura della vetrina e la preparazione del personale sono quasi maniacali. Il dettaglio per noi fa la differenza e per questo negli anni ci siamo guadagnati la fiducia delle nostre clienti”.

Cosa vi ha spinto a fare questo passo?

Abbiamo deciso di rilevare la Profumeria Bacci di Livorno e con Paolo abbiamo pensato di mantenere questo nome perché la sua mamma, per coincidenza, si chiama Rosa Bacci. Le confesso che non avrei mai immaginato di arrivare dove siamo oggi: c'è voluto del tempo, ma il livello che siamo riusciti a raggiungere è davvero alto”.

Forte dei Marmi, una scelta di cuore?

Non del tutto. Noi non eravamo habitués del Forte, ma quando mio marito seppe che in via Barsanti si era liberato un fondo pensammo che fosse una buona posizione da cui partire. I tempi erano diversi, abbiamo aperto con poco per poi trasformarci nel tempo e diventare una vera Profumeria del lusso. E anche se non siamo dei giganti oggi veniamo presi ad esempio come assoluta eccellenza nel settore”.

Che cosa c'è di diverso nel punto vendita di Forte rispetto agli altri?

Lo definirei un vero “approdo” della bellezza nel cuore della Versilia, dove il cliente si sente ascoltato e quasi coccolato. Oggi le persone non sono sprovvedute, sanno molto bene cosa vogliono e perché. Dunque devono poter trovare personale qualificato e competente, che possa offrire loro una consulenza di alto livello. Per noi è come raccontare una favola in un ambiente particolare, sapendo che stiamo vendendo il lusso e che quindi dobbiamo anche saperlo descrivere a chi ci sta davanti. Il nostro successo è fatto anche di piccole cose, che vanno oltre la Profumeria: una piccola borsa, una ciabattina, un cappello e tanti altri accessori stilosi, scelti per la loro eleganza e originalità.”.

Come è andata la stagione che ci siamo lasciati alle spalle?

Guardi, il 2023 è stata un'annata un po' particolare. Il lavoro c'è stato, ma le confesso che abbiamo faticato più del solito. Forse il Covid ci ha cambiato, ci ha resi più guardinghi e sfuggenti verso il prossimo. In generale posso dire che non è stata la solita clientela di sempre”.

Siamo entrati nella stagione invernale, pensate di concedervi una pausa?

Per noi non esiste grande differenza stagionale, l'unica differenza sta nell'apertura serale. Non è semplice, perché occorre tanto ricambio di personale, ma continueremo a stare aperti tutto l'anno affinché i clienti possano venire da noi in qualsiasi momento”.

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