I Baciotti allo scoppolato spopolano in Versilia

Gabriele Ghirlanda è ideatore di un gustoso prodotto che rappresenta il territorio 
Da questo autunno stanno impazzando in Versilia i Baciottibiscotti salati a base di Scoppolato.
"Mancava nel nostro territorio un biscotto salato da aperitivo, da antipasto o da mangiare come spuntino" ci racconta Gabriele Ghirlanda, noto food maker nonché papà dello Scoppolato.
"Usando un’eccellenza del territorio, lo Scoppolato, ho dato vita a questo prodotto unico e rappresentativo. Sì rappresentativo, perché nella mia idea i Baciotti "i biscotti salati della Versilia con Scoppolato” (questa la dicitura completa) dovranno diventare il prodotto identitario del nostro territorio".
Prosegue Ghirlanda: "Chi viene in vacanza in Versilia difficilmente porta a casa un prodotto da regalare ad amici o parenti. In altre località di mare, di montagna o in città d’arte, la prima cosa che facciamo è cercare qualcosa di tipico e poco ingombrante da portare a casa. Mancava un oggetto che rappresentasse i sapori della Versilia".
Lo Scoppolato si unisce così ad ingredienti di alta qualità, come le farine toscane del Mulino Angeli di Pietrasanta, dando vita ad un biscotto gourmet da mangiare con piacevolezza. Anche l’immagine dei Baciotti vuole essere evocativa di un tempo passato che ha reso famoso questo lembo di terra nel mondo. La grafica che richiama gli anni 50/60 leggi Lambretta, la bambina che ingenua guarda il barattolo dei biscotti: un filo conduttore che richiama l’ingenuità e la raffinatezza. Prodotti in tre differenti gusti, Baciotti Classici, Baciotti Cacio e Pepe e Baciotti con semi di papavero, vengono confezionati in scatoline da 120 grammi e sono perfetti anche come cadeau natalizio. Un biscotto raffinato che ha visto la consulenza dello chef stellato Luca Landi executive del Ristorante Lunasia, profondo conoscitore dello Scoppolato che è riuscito a creare un capolavoro dolciario. In vendita nei migliori negozi della Versilia.

Baciotti anche al “Caffè così com’è” di Viareggio, dal 1903 punto di ritrovo per un buon caffè, un aperitivo o per tuffarsi nel mondo dell’arte nella sala dedicata a mostre e vernissage.

Baciotti anche al “Caffè così com’è” di Viareggio, dal 1903 punto di ritrovo per un buon caffè, un aperitivo o per tuffarsi nel mondo dell’arte nella sala dedicata a mostre e vernissage.

La hairstylist Barbara Pagni ci svela aneddoti e ricordi della sua carriera 

A fine stagione è tempo di tirare le somme anche per Barbara Pagni che in questa estate 2023 non si è fermata un attimo lavorando incessantemente per accontentare le numerose clienti del suo salone di Forte dei Marmi.
Barbara Hairstylist ci ha accompagnato in questo anno su The Versilia Lifestyle raccontandoci come salvaguardare i nostri capelli, valorizzarli e curarli in modo sano e naturale, ma non tutti sanno che dietro a queste conoscenze si cela un mestiere che spesso non è tutto rose e fiori.
IL MESTIERE DEL PARRUCCHIERE
Da quando è giovanissima Barbara lavora in questo settore. È partita da Franco Daddari a Viareggio negli anni ottanta e da lì è stata una continua escalation fino ad arrivare a Forte dei Marmi, dove da otto anni con successo ha aperto il suo salone in via Michelangelo.
"Oggi è davvero difficile avviare un'attività - soprattutto se sei donna - e spesso lo è ancora di più trovare personale" spiega la nota hairstylist. "Per questo devo ringraziare i miei bracci destri Irene e Cristina: grazie a loro abbiamo confermato in modo importante la nostra presenza in Versilia sia per una clientela locale che esterna. Se lavori per anni con dedizione e responsabilità poi ne raccogli i frutti. Nostro obiettivo è lavorare tutto l'anno e bene. Purtroppo nel mondo giovanile trovare personale è sempre più difficile perché per fare il nostro mestiere ci vogliono anni di esperienza e gavetta. Ho insegnato sei anni nella scuola formativa regionale per parrucchieri a Lucca e anche lì insegnando imparavo sempre qualcosa".
Barbara essere imprenditrici oggi è difficile?
"Per mantenere il salone sempre ad un certo livello oltre ai capelli c'e tutta una parte sommersa fatta di gestione economica e di fornitori. Sicuramente non è tutto oro quel che luccica".
TENDENZE AUTUNNO/INVERNO
"Al termine dell'estate anche le clienti che sono sempre state curate necessitano di un trattamento rigenerante, energizzante, oppure anticaduta. Nel nostro salone utilizziamo prodtti che ridonano vitalità a cute e capelli. Consiglio caldamente la talassoterapia, ideale per questo periodo dell'anno".
"Come tendenza di taglio sicuramente si conferma un bob definito, ma non sta bene a tutte. Anche la frangia rimane intramontabile".
Ma Barbara non segue le mode: "ho sempre pensato che ogni persona faccia la sua moda. Ognuno ha il suo stile. Le mode a mio avviso devono essere personalizzate.
Inoltre in questa stagione si prediligono colori caldi, ma non è detto che stiano bene. Anche qui lavoriamo di personalizzazione".
LA VERSILIA DEGLI ANNI D'ORO
Barbara ha cominciato questo mestiere nei mitici anni ottanta e sicuramente in termini di creatività non c'era che l'imbarazzo della scelta.
"In quel periodo c'era ancora la cultura delle feste, dei veglioni, degli ultimi dell'anno" ci racconta con nostalgia. "Gli alberghi organizzavano nel periodo di Carnevale delle feste meravigliose: basti pensare al Principe di Piemonte, al Margherita, al Patriarca. Al Principino andava la Viareggio bene. Fino a fine anni novanta Viareggio era fiore all’occhiello della Versilia".
"In quegli anni appunto c'erano ancora questi Galà, feste danzanti che vedevano le clienti prepararsi sin dalla mattina presto con acconciature elaborate, vestiti preziosi e gioielli, spalline e giacche enormi (più le spalline grandi erano più erano belle). "Pensate che eravamo così calati nel clima di festa che anche noi dipendenti nel periodo carnevalesco accoglievamo i clienti in negozio mascherati".
"In generale - prosegue - mi divertivo tantissimo a realizzare pettinature anni ottanta: c'erano i primi carrè, andava tantissimo la frangia bombata, la criniera di leone e ovviamente la permanente regnava sovrana. Pensate che a diciannove anni pettinavo le modelle in Canniccia con il ferretto! Erano dei bellissimi eventi quelli a cui partecipavo con Diffusione Moda. Che nostalgia!".
Barbara ma come è cambiata la Versilia?
"Forte dei Marmi negli anni Ottanta era ancora lontana dai fasti di Viareggio.
Pietrasanta non ne parliamo.
A Forte c'erano tanti artigiani, oggi sono rimasti davvero in pochi. In quegli anni mi ricordo che fra le grandi griffes si trovava Coveri (a me piaceva molto), Principe di Firenze, Gabrielli. Potevi scegliere tra artigiani e brand importanti. Oggi è più difficile". 
"In quegli anni anche nel mio settore c'era più preparazione sul capello. Oggi molto è basato sul marketing e le aziende si concentrano di più sui prodotti che sulle tecniche di taglio.
Altra cosa che è cambiata sono le clienti: oggi sono più informate e vengono già con le idee chiare grazie anche all'uso della tecnologia. Appunto per questo dobbiamo essere ancora più preparate per poter consigliare al meglio e garantire risultati ottimali".
Nello storico hotel di Viareggio in programma mercatini di Natale e concerti
Un hotel da vivere tutto l’anno e non solo durante la stagione estiva. È questa l’impostazione che ha voluto dare con convinzione la titolare Maria Cristina Marcucci. Un albergo storico, sicuramente all’altezza dei grandi hotel di una volta, luogo di incontri con una atmosfera accogliente.
Una struttura che la signora Marcucci ha saputo portare al passo con i tempi, sia pur conservando lo stile classico che lo ha contraddistinto nel corso degli ultimi cento anni. “Ho sempre vissuto il Palace come la mia casa”  - dice Maria Cristina – “e fin da piccola ho provato delle emozioni che ancora mi porto dentro. Nel corso degli anni ho profuso impegno e passione nella ristrutturazione dei locali partendo proprio da quel vissuto di gioventù, quando l’albergo era luogo della villeggiatura, un posto in cui ricevevo un abbraccio caldo e accogliente. Qui trovavo il ristorante ed il bar, e tutto mi sembrava molto grande, piacevole e armonioso. Questo concetto di accoglienza diffusa mi ha guidata nella ristrutturazione e nella organizzazione dei servizi per ricreare un ambiente unico. Un luogo – prosegue Maria Cristina -  vissuto in ogni suo aspetto, non solo per un fugace soggiorno. Ne è un esempio il tè del pomeriggio, un momento socializzante, con il sabato impreziosito dalle musiche del pianista Adriano Barghetti".
RISTORAZIONE ED EVENTI
 
"Con un accurato servizio di ristorazione, il Blu Bar diventa accogliente sia il  pomeriggio che la sera: con aperitivi serviti con cura e competenza si realizza quella piacevolezza che ti consente di vivere un ambiente suggestivo che ti avvolge per una esperienza da vivere a trecentosessanta gradi. Non un luogo neutro ma calibrato sulle esigenze del cliente". "Il ristorante Decò - prosegue la titolare -  con proposte raffinate sia di mare che di terra, suggestivo sia in estate sulla grande terrazza vista mare, che in inverno negli ampi locali che si affacciano sulla passeggiata. La mia idea è quella di un albergo che sia un luogo da vivere in ogni stagione dell’anno, un punto d’incontro in cui concretizzare varie attività ludiche e culturali che non sono tipicamente collegate all’albergo. In estate faremo nuove proiezioni cinematografiche sulla terrazza e  continueremo ad invitare i nostri amici scrittori che presenteranno i loro libri in uscita. Andremo avanti a coltivare queste passioni per rendere il luogo degno di un soggiorno memorabile.
 
LE FESTIVITÀ
 
Per le festività natalizie proponiamo, nelle sale businnes, un originale mercatino di prodotti artigianali con una ventina di operatori che esporranno le loro creazioni. Questo per rendere magica l’atmosfera delle feste e un omaggio alla città che è sempre più all’altezza del suo nome. Inoltre ci tengo a promuovere il concerto di Natale, in programma il 16 dicembre, con la bravissima pianista Okga Zdorenko che suonerà musiche di Chopin e Rachmaninov.
Alla scoperta dell'antico mestiere dei fungaioli
Di Gioele Poli
Mah…te che te ne intendi, dove posso andare a cercare i funghi?”
Se avete mai posto una domanda simile a chi di mestiere fa il fungaiolo, difficilmente vi avrà dato una risposta chiara. Il bosco cela un’infinità di tesori nascosti e, fra tutti, queste preziose muffe sono forse i più conosciuti.
Dovete sapere che l’Alta Versilia ha sempre avuto il suo fulcro nel bosco. Per capire meglio cosa intendiamo dobbiamo tornare indietro nel tempo, negli anni del dopoguerra. Per i versiliesi, durante il secondo conflitto mondiale, il bosco ha rappresentato la salvezza, un luogo in cui fuggire per proteggersi dai nazisti. Oggi torna ad essere inesauribile fonte di sostentamento, luogo da rispettare e curare. I castagneti, con i loro “alberi del pane” sono tenuti ben puliti in modo che i frutti possano essere raccolti facilmente e portati al metato, una costruzione molto semplice in pietra o mattoni utilizzata dalla collettività per essiccare le castagne, quelle stesse castagne che da lì a poco diventeranno farina finissima. Amata dai bambini, che la consideravano alla stregua dei dolci (troppo cari per la maggior parte delle famiglie), la farina di castagne rappresenta il sostentamento primario di chi vive nelle nostre località di montagna. Attualmente di molti metati rimane solo la testimonianza silenziosa di ruderi abbandonati, ricordo di un tempo nei quali i boschi erano più simili a giardini che a selve trascurate.
Eppure, sostando in uno dei tanti bar situati a Stazzema, Molina, Terrinca e altri paesini di montagna, scoprirete che, tra una partita a tressette e una bevuta in compagnia, c’è ancora qualcuno che tiene a cuore le tradizioni del passato e si impegna nel mantenerle vive. Sono personaggi d’altri tempi, usciti da chissà quale fiaba, uomini e donne che vivono in sintonia con il bosco e le sue stagioni: mantengono attivo il proprio metato e macinano ancora la farina di castagne come una volta, si prendono cura dei sentieri tenendoli puliti come aie di cortile, custodendo gelosamente quelle famose vie che portano negli anfratti segreti in cui si celano i funghi. Sui volti di queste persone si legge un po’ di malinconia, forse perché vedono il proprio impegno cadere sempre più nell’oblio dell’indifferenza o, forse, per la delusione di una pubblica amministrazione poco collaborativa che ha scordato chi lotta per difendere le proprie radici e tradizioni.
Guardando i loro occhi non posso fare a meno che pensare a mio Nonno e alla sua storia. Nato in una famiglia in cui le bocche da sfamare erano ben dieci, e soldi per mantenerle pochi, fin da piccolo capì quanto il bosco fosse un’opportunità per non patire la fame. Quando gli chiedo: “Come hai imparato a cercare i funghi?”, la sua non è la risposta che ci si potrebbe aspettare. “Da solo perché avevo fame”. Non ha mai avuto un mentore, qualcuno che gli spiegasse quale fosse velenoso o commestibile, tutto era affidato all’esperienza, poca, rubata ai propri genitori e, molta, fatta direttamente sul campo. Bacche, castagne, funghi: quello il bosco aveva da offrire e per chi, come mio nonno, non poteva fare affidamento su bestiame o campi, erano fra le poche cose che rimanevano. E penso che sia proprio questo il motivo che portò a nascondere con tanta cura le "fungaie", quelle zone del sottobosco così prolifiche la cui collocazione si tramandava in famiglia, di generazione in generazione, come preziosa eredità. Rimango sempre affascinato sentendolo descrivere, questo nostro bosco.
È vero, sono nato in un’epoca in cui il bosco non si vive, difficilmente si visita e ancor meno si cura. Siamo più interessati a percorrere vie lastricate che sentieri scoscesi, ad osservare vetrine sfavillanti  che anfratti verdeggianti nell’ombra. Forse per noi, creature social che veniamo da virtuali mondi high-tech, il bosco appare solo come un ammasso di alberi indefinito ma, se alziamo gli occhi dai nostri schermi e ci fermiamo ad ascoltarne la voce, potremmo renderci conto che ci troviamo dinanzi ad una vera e propria città verde brulicante di vita, che si dischiude a noi, indicandoci vie, luoghi e storie del nostro passato.
Le possibilità che il bosco offre sono molteplici, dalle risorse che custodisce alle infinite opportunità turistiche che potrebbero arricchire la fama già nota della nostra terra. Ma soprattutto è un pezzo di noi, della nostra identità, del nostro DNA collettivo. Se questo autunno avrete la fortuna di sedervi al tavolo di un ristorante e ordinare un succulento piatto di tagliatelle ai funghi o gusterete il celeberrimo ciaccio, preparato con la ricotta, non dimenticate che tutto ciò è possibile solo grazie ai tesori che la nostra terra ci dona e al grande e amorevole impegno dei sapienti custodi del Bosco.

Silvana Bonugli è massese di nascita e quercetana d’adozione. Tutte le mattine, mai dopo le 8.30, è già in ufficio per coordinare, insieme al marito Pietro Paolo Tognetti, tutte le attività della General Srl, 150 milioni di fatturato, 290 punti vendita nel nord e centro Italia e oltre 700 dipendenti.

Del gruppo parleremo nell'edizione invernale del nostro periodico, oggi diamo spazio a Profumerie Bacci. In tutto 15 sparse principalmente tra la Liguria e la Toscana, con il fiore all'occhiello del negozio di Forte dei Marmi che apre i battenti nel giugno del 1998 per accogliere una clientela di alto livello e coccolarla come nessun'altra profumeria aveva mai fatto prima.

Non voglio passare per presuntuosa – attacca con piglio deciso la signora Bonugli – ma davvero mi sento di dire che non ne esiste una uguale. E sa perché? La selezione dei prodotti, l'attenzione verso il cliente, la cura della vetrina e la preparazione del personale sono quasi maniacali. Il dettaglio per noi fa la differenza e per questo negli anni ci siamo guadagnati la fiducia delle nostre clienti”.

Cosa vi ha spinto a fare questo passo?

Abbiamo deciso di rilevare la Profumeria Bacci di Livorno e con Paolo abbiamo pensato di mantenere questo nome perché la sua mamma, per coincidenza, si chiama Rosa Bacci. Le confesso che non avrei mai immaginato di arrivare dove siamo oggi: c'è voluto del tempo, ma il livello che siamo riusciti a raggiungere è davvero alto”.

Forte dei Marmi, una scelta di cuore?

Non del tutto. Noi non eravamo habitués del Forte, ma quando mio marito seppe che in via Barsanti si era liberato un fondo pensammo che fosse una buona posizione da cui partire. I tempi erano diversi, abbiamo aperto con poco per poi trasformarci nel tempo e diventare una vera Profumeria del lusso. E anche se non siamo dei giganti oggi veniamo presi ad esempio come assoluta eccellenza nel settore”.

Che cosa c'è di diverso nel punto vendita di Forte rispetto agli altri?

Lo definirei un vero “approdo” della bellezza nel cuore della Versilia, dove il cliente si sente ascoltato e quasi coccolato. Oggi le persone non sono sprovvedute, sanno molto bene cosa vogliono e perché. Dunque devono poter trovare personale qualificato e competente, che possa offrire loro una consulenza di alto livello. Per noi è come raccontare una favola in un ambiente particolare, sapendo che stiamo vendendo il lusso e che quindi dobbiamo anche saperlo descrivere a chi ci sta davanti. Il nostro successo è fatto anche di piccole cose, che vanno oltre la Profumeria: una piccola borsa, una ciabattina, un cappello e tanti altri accessori stilosi, scelti per la loro eleganza e originalità.”.

Come è andata la stagione che ci siamo lasciati alle spalle?

Guardi, il 2023 è stata un'annata un po' particolare. Il lavoro c'è stato, ma le confesso che abbiamo faticato più del solito. Forse il Covid ci ha cambiato, ci ha resi più guardinghi e sfuggenti verso il prossimo. In generale posso dire che non è stata la solita clientela di sempre”.

Siamo entrati nella stagione invernale, pensate di concedervi una pausa?

Per noi non esiste grande differenza stagionale, l'unica differenza sta nell'apertura serale. Non è semplice, perché occorre tanto ricambio di personale, ma continueremo a stare aperti tutto l'anno affinché i clienti possano venire da noi in qualsiasi momento”.

Halloween, tra tradizione e leggende, ha ormai conquistato ogni territorio, divenendo un appuntamento molto atteso soprattutto dai bambini.

Numerose le iniziative in programma sul territorio comunale, a partire dalla biblioteca comunale Sirio Giannini che coglie questa appuntamento come occasione per invitare alla lettura, magari proprio di libri a tema.

Fantasmini che sbucano fuori dagli scaffali, ragnatele, pipistrelli e zucche creano un'atmosfera adatta per quanti vogliono festeggiare Halloween immergendosi in letture horror e fantasy, alle quali è dedicato un angolo della biblioteca.

Libretto o scherzetto... in biblioteca” è l'iniziativa che, sino al 31 ottobre, premierà quanti si recano a Palazzo Mediceo mascherati a tema Halloween, così da ricevere in omaggio un opuscolo con la storia di questa ricorrenza e alcuni gadget.

Da non perdere l'appuntamento di domenica 29 ottobre alle ore 16.30, dal titolo “Fin Fun Fantasy: trova il libro del potere”, un evento didattico di promozione della lettura a cura dell'associazione Il paese della Gru di Massimo Pasquini e della Biblioteca, con la partecipazione del gruppo Cavalieri della Rocca di Dino Poli che creeranno un'atmosfera fantasy, assieme ai figuranti delle contrade del Palio dei Micci di Querceta.

L'iniziativa è rivolta ai giovanissimi di età tra i 6 ai 13 anni che saranno invitati a partecipare a una caccia al tesoro letteraria fatta di indizi e prove da superare. L'evento è gratuito ma a numero chiuso, motivo per cui si consiglia agli interessati di prenotare quanto prima per non perdere questa opportunità, telefonando al numero 0584 757770/1 o inviando una email a biblioteca@comune.seravezza.lucca.it.

Lunedì 30 e martedì 31 ottobre la biblioteca ospiterà diverse classi delle scuole primarie, con i bambini chiamati a disegnare i personaggi di Halloween che andranno a formare un libro da conservare nella propria classe.

Diverse anche le associazioni del territorio impegnate nella promozione di eventi per questa festa autunnale.

Sempre a Seravezza, sabato dalle ore 15.30 appuntamento a ingresso libero con Halloween a Palazzo Mediceo, un pomeriggio promosso dalla Cooperativa Cassiopea, dalla Fondazione Terre Medicee e dalla ludoteca e baby parking Girotondo. Nel giardino del Palazzo laboratori creativi “spaventosi”, alle ore 16.15 il grande spettacolo di Massimo Pugno Fuoco, alle ore 17.00 la partenza della parata dei “cattivi” Disney a cura del Gruppo per Servire che arriverà alle ore 17.30 in piazza Carducci con dolcetti per tutti i bambini.

Sabato appuntamento anche con la Pro Loco di Querceta che organizza Aspettando Halloween, dalle ore 16.00 in piazza Pertini per l'Halloween Party, uno spettacolo con l'animazione della Clown Prezzemolina, Truccabimbi con Simona e mercatino di Quercetarte.

Infine un appuntamento per bambini e adulti che è divenuto ormai un vero e proprio evento cult nella serata del 31 ottobre: Halloween – La notte delle streghe, organizzato dalla Pubblica Assistenza di Giustagnana in collaborazione con il Comune.

Il caratteristico paese della montagna seravezzina proporrà dalle ore 17.30 in poi un percorso per bambini e uno horror, dalle ore 22.00 DjSet e per tutto lo svolgimento della festa stand enogastronomici e spettacoli con servizio navetta gratuito da Palazzo Mediceo di Seravezza e dal campo sportivo di Minazzana.

Sfilate cosplay in Passeggiata con i personaggi di Star Wars e Mermaid dal 28 ottobre al 5 novembre

Fervono i preparativi per la sezione ‘viareggina’ del Lucca Comics and Games: dopo le sfilate dell’edizione 2023 del Carnevale di Viareggio sulle Mura di Lucca, che tanto successo hanno riscosso, adesso per la prima volta la manifestazione lucchese dedicata al fumetto, varca i confini della città e arriva vista mare, grazie ad una rinnovata collaborazione.

Il montaggio dello stand partirà in questi giorni in piazza Mazzini sul Belvedere delle Maschere, e vedrà il taglio del nastro, con una breve cerimonia istituzionale, sabato 28 ottobre alle 18 alla presenza delle Amministrazioni comunali di Viareggio e Lucca.

Il padiglione, un Pop-Up Store di circa 400 metri quadrati in tutto e per tutto identico a quelli presenti a Lucca, sarà ad ingresso gratuito e ospiterà i tre principali settori della manifestazione: Comics, Games, Japan. E poi ancora gadget introvabili, realtà aumentata, e tanti fumetti per tutti i gusti e per tutte le età, dai classici, ai supereroi americani, ai manga giapponesi.

Tra le attività presenti, la scuola di manga, con maestri della Manga school di Lucca, la suggestiva vestizione di una geisha e la possibilità di cimentarsi in giochi da tavolo di 5 esperti sempre presenti. E poi l’angolo foto con il Trono di Spade e la macchina del tempo DeLorean usato da Emmett "Doc" Brown in Ritorno al Futuro.

Gli orari di apertura del padiglione sono sabato 28 ottobre dalle 15 alle 21, domenica 29 ottobre dalle 11 alle 19: una due giorni che è una vera e propria anteprima rispetto all’apertura dei Comics nella sede principale di Lucca che vedrà anche sfilate cosplay dedicate ai personaggi di Star Wars e Mermaid.

La manifestazione prosegue poi nei giorni di mercoledì 1 novembre dalle 15 alle 21, sabato 4 novembre dalle 15 alle 21 e domenica 5 novembre dalle 11 alle 19.

Wine Fest rilancia e raddoppia. Dopo il grande successo dell'anno scorso a Seravezza, la festa del vino che dà il benvenuto alla stagione della vendemmia ritorna e raddoppia sia lo spazio che il tempo: oltre a via Fusco sarà impegnata anche via Del Greco e le giornate diventano due, venerdì 8 e sabato 9 settembre.

Davvero ampia l'offerta per il pubblico: ci saranno espositori di vini, con particolare riguardo alle eccellenze locali, uno spazio cocktail (alcolici e non), oltre naturalmente al cibo, che stavolta sarà cucinato dai cuochi della contrada La Cervia, che proporranno i più deliziosi piatti della tradizione versiliese.

Naturalmente ci sarà spazio anche per l'intrattenimento con la musica dei Dj Riccardo Lippi e Luca Mariani, mentre per il teatro la performance "Be Crew", e molte altre sorprese.

Non mancheranno le affascinanti e vivaci bancarelle di QuercetArte curate da Irene Gnech e Riccardo Guglielmini.

Le danze si apriranno venerdì 8 settembre alle 18:30. Le cucine dalle 20. Via Fusco, bellissima strada alberata lungofiume, e via Del Greco, saranno illuminate a festa: suggestivi giochi di luce renderanno ancor più magico anche il fiume Vezza.

Per quanto riguarda la giornata di sabato 9 settembre, stessi orari e in più si aggiungerà il servizio navetta gratuito, che accompagnerà i visitatori dalla zona di Ceragiola (all'ingresso di Seravezza), dove poter parcheggiare l'auto, fino al cuore della festa.

Wine Fest gode del patrocinio della Fondazione Terre Medicee, del Comune di Seravezza e della Pro Loco di Seravezza.

Il vademecum di Fisioterapia Forte dei Marmi

La bella stagione è ufficialmente iniziata e con essa la possibilità di svolgere attività fisica all’aria aperta e soprattutto in spiaggia. Questo rappresenta un appuntamento irresistibile per chiunque voglia mantenersi in forma o semplicemente divertirsi sotto il sole.

Purtroppo la stagione estiva è stata ribattezzata come la “trauma season” visto l’incremento importante di traumi che possono accadere tra ragazzi e adulti.
Infatti, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno durante la stagione estiva sono più di 300mila gli italiani che subiscono traumi o infortuni legati ai più comuni sport estivi, come il beach tennis, beach volley, surf, calcetto.
Inoltre negli Stati Uniti il Dipartimento di Salute di Boston ha stimato che ben 2 milioni di americani si rivolgono a cure mediche per infortuni legati a sport estivi.

QUALI SONO GLI SPORT ESTIVI PIU’ TRAUMATICI?
• Beach volley
• Beach tennis
• Corsa sulla spiaggia
• Calcetto sulla spiaggia
• Surf

Bisogna precisare come tutte queste attività, escluso il surf, vengano praticate sulla sabbia, la quale nasconde molte insidie e rischi, soprattutto a causa della irregolarità nell’appoggio del piede e anche alla non possibilità di poter scivolare con tutto il corpo su di essa disperdendo così la velocità e le forze.

Infatti nella sabbia la formazione di buche determina un arresto improvviso di tutto il corpo, con spesso un sovraccarico sull’articolazione che ne viene a contatto.
Questa frenata brusca può essere molto pericolosa per articolazioni, legamenti e tendini che possono andare incontro a lesioni e/o rotture.

QUALI POSSONO ESSERE LE RACCOMANDAZIONI PER LIMITARE QUESTI INFORTUNI?

La stagione estiva spesso stravolge i ritmi di ognuno di noi: i numerosi eventi serali e le varie cene con amici possono portarci a mangiare in modo poco corretto, dormire meno ore e farci prendere dalla frenesia di compiere molte più attività sportive grazie alle giornate più lunghe e soleggiate.
Ma dobbiamo comunque prestare attenzione a diversi fattori che possono davvero salvarci da infortuni più o meno seri e farci godere appieno questo periodo dell’anno:

• ALIMENTAZIONE: seguire un regime alimentare equilibrato è alla base di un corretto stile di vita e permette di ridurre il rischio di infortuni e malesseri fisici;

• IDRATAZIONE: bere almeno due litri di acqua al giorno è vivamente consigliato per mantenere idratato il corpo, controllare la pressione arteriosa e nutrire anche i nostri muscoli;

• PREPARAZIONE FISICA: la preparazione fisica ed atletica dovrebbe essere presente con regolarità durante tutto l’anno. Senza voler accelerare in tempi brevissimi - a ridosso dei periodi estivi - con allenamenti estenuanti e senza controllo, spesso con l’ambizione di ridurre peso corporeo per la famigerata “prova costume”;

• RIPOSO: è un aspetto fondamentale e contribuisce a rigenerare e ristabilire un corretto equilibrio muscolare;

• RISCALDAMENTO: purtroppo il riscaldamento pre attività fisica ha sempre riscosso poco successo e interesse da parte di molti sportivi;

• ATTREZZATURE SPORTIVE: molto importate è dotarsi di un equipaggiamento idoneo durante le varie discipline sportive per permetterci di sfruttare al meglio i nostri movimenti fisici e magari aiutarci nell’esecuzione;

• TECNICA SPORT PRATICATO: aspetto fondamentale che spesso viene trascurato per mancanza di tempo o per il desiderio insaziabile di cimentarsi in ogni nuova disciplina estiva.

ESTATE TEMPO DI BENESSERE E DIVERTIMENTO: NOI DI FISIOTERAPIA FORTE DEI MARMI SIAMO CON VOI

Il periodo estivo rappresenta davvero uno dei periodi più gettonati per mettersi in forma, scoprire nuove discipline e svagare mente e corpo.
Tutto questo è fondamentale per il nostro benessere psico-fisico, ma affinché possa davvero rimanere un toccasana per ognuno di noi, è inevitabile saper gestire la foga, il tempo e anche i nostri limiti.

Il sopraggiungere di qualche dolore articolare, infiammazione o acciacco fisico, rappresentano aspetti che inevitabilmente possono andarsi a creare e verso i quali bisogna agire in modo tempestivo e opportuno.

È per questo che i trattamenti di fisioterapia possono venire in nostro soccorso per evitare di rovinarci la tanto desiderata vacanza.

Noi di Fisioterapia Forte dei Marmi, ad esempio, abbiamo la possibilità di collaborare con la maggior parte delle strutture alberghiere, stabilimenti balneari e agenzie immobiliari, per garantirvi subito, in caso di trauma o dolori, consulti ed eventuali trattamenti fisioterapici per recuperare in tempi brevi da un infortunio.

Farvi divertire nel modo corretto e contribuire a farvi godere le vacanze rappresenta per noi una regola ed è la nostra filosofia di lavoro.

Ecco i prodotti per una beauty routine sostenibile made in Versilia

 

Siamo consapevoli di non poter cambiare il mondo, ma riteniamo importante ogni passo, anche il più piccolo, verso la sostenibilità.
È così che, dalla nostra esperienza di formulatori e produttori di cosmetici per farmacia, nel nostro Laboratorio in Versilia nasce la nuova linea di prodotti cosmetici sostenibili UpperBe®.
Il fuoco che ha acceso l’entusiasmo per questo nuovo progetto deriva dalla volontà di introdurre il processo di upcycling in cosmetica, utilizzando scarti agro alimentari recuperati con tecnologie green e inseriti in ricche formulazioni naturali che ne nobilitano l’essenza, rendendoli fruibili tramite prodotti beauty.
Il primo prodotto della linea UpperBe® è Coffee Hand & Body cream, una crema mani corpo naturale realizzata con prezioso olio ottenuto dal recupero dei fondi di caffè 100 % arabica. Si tratta di un olio ricco in polifenoli antiossidanti e acidi grassi essenziali che insieme all’olio di argan, al gel di aloe vera e ad un prebiotico che protegge, rafforza e bilancia il microbiota cutaneo, dà vita a una crema mani e corpo anti-age dalla texture leggera e non untuosa ma con funzione idratante oltre le 24 ore testata clinicamente, ideale anche per le pelli più secche e sensibili.
Una bella sfida è stata trovare una profumazione che si sposasse con il particolare odore di caffè dell’olio; ci siamo riusciti selezionando una vaniglia con sentori speziati che ha reso il tutto magico e suadente conferendo alla crema una marcia in più in tema di aromaterapia.
Anche nel packaging abbiamo voluto dare un messaggio di sostenibilità usando materiali riciclati post-consumo e imballaggi ridotti all’essenziale, per un invito a differenziare i rifiuti, affinché il riciclo doni nuova vita alle materie prime e aiuti a limitare l'impronta ecologica sul pianeta.
Seguendo questa filosofia con UpperBe sosteniamo la delegazione Toscana di Marevivo, un’associazione nazionale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, impegnata da anni nella tutela del mare e dell’ambiente.

UpperBe® Coffee Hand & Body Cream è microbiologicamente e dermatologicamente testata, controllata nei valori di nickel e altri metalli potenzialmente allergenici e la sua azione idratante è stata accertata clinicamente presso il Laboratorio di Ricerca e Sviluppo di Prodotti Cosmetici del Dipartimento di Farmacia Università degli Studi di Napoli Federico I.

Rivoluziona la tua beauty routine con UpperBe®, non solo ti sentirai più bella ma anche
soddisfatta di fare la tua parte per l'ambiente!

UpperBe® è un brand di Farmacon ed è disponibile in farmacia, parafarmacia, erboristeria e online su www.farmacon.it

FARMACON

Il bello di sentirsi parte di un territorio.
Farmacon nasce in Versilia alla fine degli anni Ottanta e si specializza nella produzione di cosmetici per farmacia ed erboristeria, con la volontà di tramandare con il “saper fare” e l’attenzione quasi artigianale, lo storico marchio Amidosan già ben radicato nella tradizione Toscana.

Amidosan

Da allora la linea Amidosan è cresciuta e le virtù dell’amido di mais, unite a materie prime selezionate e di qualità, hanno dato vita a prodotti esclusivi, autentici ed efficaci che rispettano le pelli più sensibili, da quelle dei neonati a quelle degli adulti. Amidosan è un atto di fiducia, è volersi bene in modo semplice e naturale. Amidosan è affidabile quanto il rimedio della nonna trasformato in una dermocosmesi attenta e insostituibile.
Fiore all’occhiello è il brand Decuvia con prodotti studiati per il trattamento di irritazione e prevenzione dei problemi da decubito.
E per chiudere in Beauty e sostenibilità, ecco il nuovissimo marchio UpperBe con particolarissimi prodotti di bellezza in prossima uscita. Stay tuned!

Contenuto pubblicitario

The Versilia Lifestyle è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Lucca n. 3 2018
Direttore Responsabile
Isotta Boccassini
Editore Associazione Culturale più informati più sicuri
Via San Giorgio, 53 – 55100 Lucca – P.i. 02437380468
Design by
Copyright @2020 The Versilia Lifestyle - Privacy Policy